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AGRICOLTURA TRA PROPOSTE, CRITICHE E OMISSIONI
Mercoledì 03 Novembre 2010 18:42
Roberto Tartaglia
Interessante iniziativa, quella che si è tenuta lo scorso 28 ottobre presso l'aula consiliare del Comune di Pontinia. Il tema trattato è stato quello dell'agricoltura nel nostro territorio e ad organizzarlo è stato il gruppo consiliare del Partito Democratico in Provincia.
L'intento del convegno, dal titolo "Agricoltura: Idee e Proposte per il rilancio produttivo", è stato espresso appieno nelle dichiarazioni, che hanno preceduto l'incontro, dei rappresentanti del partito in Provincia: "E' necessario analizzare e discutere del settore agricolo, componente nevralgica dell'economia del nostro territorio, che necessita l'elaborazione di nuove idee e progetti per il rilancio e l'innovazione della produzione". Relatori della discussione sono stati Enzo Eramo, Claudio Moscardelli, Eligio Tombolillo, Enrico Tiero e Lelio Grassucci, in qualità di consigliere del CNEL. La scelta di Pontinia come sede di questo incontro è riconducibile, oltreché allo stretto rapporto tra la maggioranza consiliare ed esponenti del centrosinistra del calibro di Eramo e Moscardelli, anche alle caratteristiche rurali del comprensorio comunale. Pontinia, da sempre, ha fondato la propria economia principalmente sulla qualità dell'agricoltura e sulla lavorazione dei prodotti agricoli, i riconoscimenti di qualità e le certificazioni a livello regionale, nazionale e internazionale, d'altro canto, parlano sa soli. Eppure, nonostante questo, sono stati riscontrati dagli addetti al settore, diversi errori nella gestione di questa importante risorsa che, oltre a problematiche immediate, rischiano di innescare un effetto domino che potrebbe protrarsi per interi decenni.
Per questo motivo tutti gli interventi delle autorità presenti al convegno hanno rimarcato l'importanza di cambiare rotta. Il dibattito è stato aperto dal capogruppo del PD in Provincia, Enzo Eramo. "Nonostante ci siano oltre 11mila aziende agricole attive sul territorio - ha esordito Eramo - l'impatto del settore sul bilancio provinciale è irrisorio. Occorre uno sforzo in più, un nuovo modello di sviluppo dell'economia locale e la centralità dell'agricoltura in questo ambito. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio con una grande ricchezza ambientale, approfittiamone". Il concetto è stato subito ribadito anche dal primo cittadino di Pontinia, Elio Tombolillo, che ha aggiunto, altresì, le proprie apprensioni: "Siamo preoccupati per questa crisi che sta investendo l'agricoltura locale perché, quando gente come la nostra, abituata a lavorare senza soste, decide di abbandonare il proprio posto di lavoro, le proprie aziende, per scendere in piazza, vuol dire che la febbre è salita oltremodo. Dal canto nostro, non dobbiamo aver paura di espandere il nostro mercato. Guardiamo alla Capitale. Roma non è un avversario invincibile, ma un importante bacino di mercato". Tombolillo ha poi lanciato il proprio appello, facendo richiesta allo Stato che prenda in seria considerazione questa crisi di settore ed intervenga in maniera risolutiva quanto prima. "Faccio appello allo Stato - ha detto Tombolillo - e non al governo, poiché questa richiesta non ha vincoli di colore e di bandiera, è un appello che esula dalla questione politica". L'ultimo punto toccato dal sindaco è stato quello che poi ha lasciato la parola a Lelio Grassucci: "Seppur sia importante evitare attriti con le altre nazioni - ha concluso Tombolillo - è necessario che vi siano controlli più rigidi ed inflessibili sui prodotti importati. Che siano sottoposti a ferrei controlli di qualità al pari dei prodotti nazionali".




