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IL FELLINI RIMANE A GESTIONE PUBBLICA

Mercoledì 20 Ottobre 2010 17:18

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di Roberto Tartaglia


Dopo la tarantella dei mesi scorsi sull'esclusione di Clemente Pernarella dal ruolo di direttore artistico ed il possibile affidamento del cine-teatro "Fellini" a privati (che richiama alla memoria il rumoroso capitombolo della ditta Sciscione), un finanziamento regionale stanziato a febbraio dall'ex giunta Marrazzo, che supera i 400mila euro, rimette tutto in discussione. A distanza di mesi. Anche se i soldi non sono ancora stati intascati dal Comune, né è stata fornita una data certa di finanziamento.

In barba a tutti, però, l'assessore alla Cultura, Patrizia Sperlonga assicura che "la camera di proiezione ora potrà essere costruita con finanziamenti pubblici e, pertanto, non sussiste più l'esigenza di trovare un privato che fornisca il materiale indispensabile per proiettare film". A questo l'assessore aggiunge che un ulteriore valore aggiunto è quello di poter concedere l'utilizzo della struttura a chiunque ne avanzi richiesta, in tutta autonomia. Qualcosa non torna, però. In primis il punto 2 dell'avviso approvato dalla Regione Lazio e pubblicato sul Burl, quello che interessa la questione di Pontinia, riporta che il finanziamento è volto "al recupero (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), completamento, adeguamento e messa a norma, inclusa la fornitura di arredi fissi e mobili, di teatri di proprietà pubblica situati nel territorio regionale, escluso l'ambito territoriale del comune di Roma, che contribuiscono ad uno sviluppo equilibrato dell'offerta di spettacolo dal vivo sul territorio". "E il cinema dov'è?" viene da chiedersi. Ecco, appunto. Non c'è. Quindi da dove questi soldi vengano pescati non si sa, o lo si intuisce. Ma anche un'altra affermazione dell'assessore Sperlonga fa riflettere: "Questa struttura è un gioiellino molto ambito per chi ha bisogno di uno spazio teatrale". Cosa c'entra questo con il "nuovo" corso che sembra voler prendere l'assessore? Dà quasi l'impressione che si voglia trattare una struttura pubblica, storia del paese, che nei mesi addietro ha visto le scene calcate da compagnie e registi di fama internazionale, come una donnina dai facili costumi da affittare al miglior offerente, pur di fare soldi. Ad oggi, inoltre, sono previsti per il teatro solamente concerti e spettacoli destinati ai piccoli delle scuole comunali. Spettacoli che occuperanno l'intero periodo invernale e che, ovviamente faranno registrare un grande successo di pubblico. Basta fare due più due per capirlo. Ma se poi qualcuno verrà a dire che il successo ottenuto è stato merito delle oculate decisioni relative alla gestione della struttura … no, effettivamente qualcosa potrebbe non tornare.