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MIRALANZA, NUOVA OFFENSIVA DI NOVELLI

Giovedì 30 Settembre 2010 12:40

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di Roberto Tartaglia

Dopo il clamoroso capitombolo delle "rimostranze boomerang" avanzate in merito all'illegittimo aumento degli stipendi dell'attuale amministrazione Tombolillo e che, invece, ha fatto alzare un polverone che ha coinvolto lui stesso, Sandro Novelli torna alla carica e ci riprova.

Un'opposizione old style quella del forzista, che non perde occasione per lavorare ai fianchi della maggioranza, in attesa di un ko tecnico. L'attacco stavolta nasce dall'invio di una missiva ai colleghi Bilotta e Sperlonga, a ConfCommercio, ai consiglieri regionali Del Balzo, Di Giorni, Galetto e Cetrone, nonché agli assessori regionali Aldo Forte e Stefano Zappalà, in merito alla gestione del settore commercio nel Comune di Pontinia. "Non c'è un documento programmatico e vengono trascurate le indicazioni della Regione Lazio relative al limite massimo dei metri quadrati d'incremento delle autorizzazioni riferite alle medie strutture di vendita" scrive nel documento, Novelli. "[il Comune…] doveva essere commissariato secondo la legge 33/99 non avendo tenuto conto delle indicazioni fissate dall'articolo 11 comma 4 e dell'articolo 27 comma 1, e si ricorda del commercio solo quando una società, che ha ottimi rapporti con l'amministrazione locale, presenta una proposta edilizia per l'ex industria Miralanza per la riconversione in grande megastore". L'opposizione di Novelli al progetto del centro commerciale risale agli albori dell'iniziativa e attiene, per lo più, alla dubbia utilità del centro ed ai requisiti della società "La Nuova Edilizia s.r.l." che ha proposto il progetto: un capitale sociale di appena 10.000€, e la totale inesperienza nella costruzione di un centro commerciale. A farlo tornare alla carica, ora però, molto probabilmente sono state anche le polemiche sollevate in merito alla conversione dell'ex Hotel Bolivar nell'ennesimo centro commerciale. "Il Comune ha sentito le organizzazioni di tutela dei consumatori e le organizzazioni imprenditoriali del commercio? - chiede Novelli - Il Comune ha fatto un'analisi demografica? Il Comune ha fatto il censimento delle attività commerciali allargato ai comuni più vicini? È stato fatto un censimento delle strutture ricettive locali? È stato determinato l'indice di servizio in base alla popolazione che individua la superficie di vendita per metro quadrato per ogni abitante? È stata verificata la rete distributiva esistente?". Interessante dibattito, questo, vista l'imminente campagna elettorale per le comunali 2011.