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COMUNALI 2011, INIZIANO LE STRATEGIE

Giovedì 30 Settembre 2010 07:23

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pontiniadi Roberto Tartaglia

A pochi mesi dalle elezioni comunali a Pontinia i venti sono tanti ed anomali rispetto al passato recente. C'è chi, come Paolo Torelli, dice di voler mettere su un gruppo di volti nuovi e di dare importanza ai programmi più che alla singola persona. 

C'è chi dice di voler continuare a puntare sul cavallo vincente, ma, allo stesso tempo, proporre un rinnovamento, come il PD. C'è chi stringe alleanze i cui aromi si fiutavano già nei mesi estivi, come Tombolillo. E, infine, c'è chi all'esame fa scena muta, come il PDL. Un quadro variegato ed anomalo, se si pensa alle vicende degli ultimi anni. Tombolillo e l'UDC di Cengia-Donnarumma-Ramati sembrano voler formare un fronte unico contro l'ormai sempre più debole coalizione di centrodestra, che nel 2003 riportò una clamorosa vittoria su Tombolillo e che nel 2005 accusò la pesante sconfitta. La stessa coalizione che alle scorse provinciali non vide nemmeno per un momento la luce della vittoria. Ma il PD smentisce tali voci, lasciando tutti nel dubbio che, al limite, potrebbero esserci state null'altro che semplici discussioni sull'argomento. Un'alleanza di vantaggi reciproci, tuttavia, dove l'UDC vedrebbe sicuramente la propria presenza in Giunta, e Tombolillo avrebbe un avversario in meno con cui fare i conti. Tombolillo, sì, perché a Pontinia non si parla di centro-sinistra. No, a Pontinia c'è il centro-destra e Tombolillo. Per quanto si voglia puntare su nuovi programmi e su nuovi volti, finché la figura del medico-sindaco Eligio Tombolillo verrà proposta, risulterà vincente. Stavolta, però, sembra, senza l'appoggio dei socialisti che, seppur in numeri minori, hanno sempre presenziato tra gli assessori. Perché questo distacco è presto detto: tra le file Bilottiane appare sempre più chiara l'intenzione di proporre un proprio candidato a sindaco. Forse Francia, forse no. almeno l'intenzione c'è e le voci si fanno sentire. Il centro-destra, invece, resta a guardare e continua a proteggere i propri "baroni". Nessuno si pronuncia sui nomi da presentare alle prossime comunali ma, chissà perché, ci si aspetta una nuova "candidatura fantasma", come per le provinciali in cui, tra tanti nomi noti, fu proposto lo sconosciuto Taricone. Sembra che il "gatto Mochi" sia lì, sornione, a guardare la preda fare un passo falso. Nascosto tra l'erba a puntare l'avversario in attesa di un suo errore o di una sua fuga. Sempre attento a non portare alla luce nomi di partito troppo carismatici in grado di poter compromettere la sua supremazia. Cosicché, in un roseo futuro, una volta fattosi da parte l'imbattibile Tombolillo, lui possa tornare alla carica per competere con avversari meno ostici.