- Errore
Braccio di ferro con Agas
Giovedì 26 Gennaio 2012 17:22
Riprende il mai terminato scontro tra il Comune e la società immobiliare Agas S.r.l. per l’effettiva proprietà di 15mila metri quadri di terreno. Stavolta il tutto si discute al Tar a causa di un affidamento per la pulizia e l’allontanamento delle erbacce dal suddetto terreno.
Il ricorso è stato promosso dall’Agas, ma la questione è una spina nel fianco di entrambe le parti da ormai circa sessant’anni. Il sindaco Tombolillo afferma che il terreno è di proprietà del Comune, mentre la società il contrario. Secondo l’Agas, infatti, già a partire dalle prime rivendicazioni, che risalgono agli anni Sessanta e Settanta, il Comune s’è visto rispondere in sede legale che la proprietà è dell’Agas S.r.l.. il tutto confermato, poi, in Cassazione (sentenze del 1975 e del 1976). Il Comune di Pontinia, però, ribadisce che un atto notarile attesta la proprietà dell’Ente su 15mila metri quadri di terreno. L’Agas giudica l’atto un errore e assume a propria difesa l’assenza di qualsiasi ulteriore documento amministrativo che attesti la proprietà comunale del terreno. Ma non è finita qui. C’è, infatti, un secondo atto notarile, risalente al 1983, tramite il quale il Comune stipulò un patto preliminare con l’Agas per l’acquisto anche delle particelle di riconosciuta proprietà Agas. Ma anche nel 2006 il Tar decise che il Comune non aveva diritto di occupare il terreno, ma qui si trattava di un problema di competenze: da giudicare non in sede amministrativa, ma civile. Un ulteriore esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto sia farraginosa e articolata la macchina della Legge, in Italia. Avremo modo di valutare presto, ad ogni modo, se le prossime azioni porteranno davvero a qualcosa di concreto.




