- Errore
De Barberi: condanna di 4 anni
Giovedì 19 Gennaio 2012 18:33
Lo scorso 13 gennaio si è tenuto, presso il tribunale di Latina, l’ultimo atto della vicenda De Barberi-Toppetta che un anno fa aveva scosso le coscienze dei cittadini di Pontinia.
La ragazza è stata condannata a 4 anni di reclusione. Marzia De Barberi, infatti, colta da una furia di gelosia per motivi legati all’utilizzo di Facebook, aveva conficcato un coltello nel petto del suo compagno, Luca Toppetta, spezzando addirittura la lama e rischiando di ucciderlo, lesionando l’aorta. Il giovane, dopo un ricovero e interventi d’urgenza, era scampato alla morte, mentre lei era stata subito arrestata a seguito dell’intervento dei carabinieri e alle confessioni spontanee rilasciate davanti al sostituto procuratore, Marco Giancristofaro. Marzia De Barberi aveva subito affermato di essersi difesa dalle percosse subite dal compagno ma, dopo che quest’ultimo si era ripreso e aveva rilasciato la sue dichiarazioni, la tesi non ha retto più. Così, la giovane romana, difesa dall’avvocato Ciarrocchi, aveva poi optato per il rito abbreviato che, da legge, prevede uno sconto pari a un terzo della pena, affermando di non voler uccidere il ragazzo e dichiarandosi pentita per l’accaduto. Nel corso dell’udienza del 13 gennaio, il sostituto procuratore Maria Elena tortora ha chiesto cinque anni di reclusione, ma ha visto l’opposizione della difesa che, per quanto possibile, ha tentato di smontare parte delle accuse. La sentenza finale ha condannato la ragazza a quattro anni. Marzia De Barberi, che ha già passato dieci mesi nel carcere di Roma, ora si trova agli arresti domiciliari. Tuttavia la questione non è ancora conclusa del tutto. Il giudice, infatti, trovandosi in sede penale, non ha potuto decidere in merito alla cosiddetta “provvisionale”, ovvero la pena di natura pecuniaria per il risarcimento danni che, invece, verrà discussa in sede civile.




