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“La mia terra” agriturismo campione di Made in Italy
Giovedì 12 Gennaio 2012 10:57
I nomi di Tiziana Lauretti, di sua madre, Iolanda Di Girolamo e quello di sua nonna di 91 anni, Fia Maria, sono arrivati da Pontinia nientemeno che sulle pagine del New York Times e dell’Herald Tribune.
Una storia incredibile quella delle tre imprenditrici agricole pontine, ma anche una storia fatta di sacrifici a qualità. Le tre donne, infatti, protagoniste dell’”Italian Experience”, sono state scelte a rappresentazione dell’agricoltura multifunzionale. Il loro è un esempio di impegno che ha condotto, negli anni, alla gestione efficiente di un’attività famigliare che va avanti da generazioni. Sono un chiaro esempio di come differenziare l’offerta, adeguandosi al mercato e ai tempi, conduca inevitabilmente ad un business di successo. L’attività è iniziata nel più modesto dei modi: vendendo frutta locale. Una piccola idea, una timida “startup”, come verrebbe definita oggi dagli esperti. Una sorta di avventura che, col tempo, ha trasformato quell’attività in un agriturismo con tanto di piscina dove alloggiare per godersi la tranquillità delle campagne pontine e mangiare sano, in contatto con flora e fauna autoctone. Un ottimo esempio di come l’agricoltura posso ancora dare molto a questo Paese che, invece, sembra relegarla in un angoletto, preferendo l’utilizzo dei terreni agricoli per altri scopi (pannelli solari, imprenditoria edile, pale eoliche…). Si avverte sempre più il bisogno di riavvicinarsi alla natura, alle radici e alla vita salutare in un mondo così frenetico e inquinato. Sono le stesse imprenditrici a dichiarare che, durante il periodo scolastico, i bambini, che “non hanno mai visto un uovo al di fuori di un supermercato”, sono felicissimi di visitare l’agriturismo e sporcarsi le mani con i prodotti della terra. Se è vero, dunque, che gli ultimi dati ufficiali dichiarano un calo del 32,2% delle aziende agricole in Italia, è anche vero che sono più gli uomini ad abbandonare il settore che le donne. E queste tre imprenditrici ne sono un chiaro esempio. Sono 1,3milioni le donne che, ad oggi, si dedicano all’agricoltura in Italia. E dato che, a causa della crisi non sussistono molte risorse da dedicare all’agricoltura in rosa, come ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, largo alla fantasia!




