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Torelli si scaglia contro la gestione del centro anziani

Giovedì 08 Dicembre 2011 15:28

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PaoloTorellidi Roberto Tartaglia

Negli ultimi giorni il consigliere di opposizione, Paolo Torelli, è tornato a far sentire la sua voce. Saranno state, forse, le critiche nei confronti di un’opposizione comunale un po’ troppo transigente e poco agguerrita, o solo coincidenza?

Ad ogni modo, Torelli si è scagliato, prima di tutto, contro la gestione del centro anziani di Pontinia, facendo diretto riferimento a quanto sancito nella delibera n.52 del 24 settembre 2007 che del centro ne disciplina la gestione. Ciò che ha fatto indignare Torelli è il mancato rispetto dell’articolo 14, il quale sancisce che “qualora il Comitato di Gestione non sia in grado di funzionare regolarmente o commetta gravi violazioni di norme o regolamenti, oppure il 51% degli iscritti al centro, con apposita motivata richiesta, ne chieda lo scioglimento, il Sindaco, con provvedimento ne dispone lo scioglimento ed assegna temporaneamente la carica di Commissario ad un Consigliere Comunale. Il Commissario, oltre alla gestione del centro, provvede ad indire nuove elezioni, che dovranno svolgersi non oltre tre mesi dallo scioglimento del Comitato di gestione”. E proprio quel passaggio che fa riferimento a un consigliere comunale è quello incriminato. “Purtroppo occorre rilevare – dichiara Torelli - che il centro sociale anziani è commissariato da quasi due anni e per di più riveste la carica di commissario un cittadino non Consigliere Comunale. Pertanto il Regolamento è palesemente violato da parte del Sindaco Tombolillo, che non manca mai di comportarsi come un vero e proprio Rais stile Gheddafi. Un Regolamento comunale, all’interno del territorio dell’Ente è come la legge e pertanto va rispettato in ogni suo punto, anche e soprattutto dal Sindaco”. E torna in voga la definizione di “raìs” che, a turno, un po’ tutti gli esponenti dell’opposizione hanno affibbiato al sindaco Tombolillo. Nell’attesa di vedere come il sindaco e la maggioranza reagiranno a queste provocazioni, Torelli sposta la sua attenzione su un argomento tanto innovativo per il Comune di Pontinia, quanto discusso: le sponsorizzazioni. L’idea sarebbe quella di ridurre le spese, a detta del consigliere, così da avere più soldi a disposizione da dedicare al sociale. Ora che questa decisione è stata votata all’unanimità dal Consiglio, però, ci si chiede quali siano gli utilizzi più consoni di tali sponsor. Si parla di “auto blu taggate” (tanto per utilizzare un neologismo facebookkiano) e di sponsor sulle divise della protezione civile e dei vigili urbani. Ma la domanda più consona che ci si dovrebbe porre è: perché si tenta in tutti i modi di sviare l’attenzione dalla soluzione più diretta e logica relativa all’ottimizzazione dei costi, ovvero la riduzione di spese amministrative e stipendi? E perché, intanto, coloro che in passato (e anche ora) hanno inneggiato alla trasparenza e alla lealtà non iniziano a restituire i circa 90mila euro di stipendi percepiti illegittimamente poiché impegnati in altri lavori (retribuiti) durante il periodo di carica istituzionale (sindaco o consigliere), anziché attendere che il Comune metta in campo i legali per muoversi?