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Il Comune cerca fondi

Mercoledì 30 Novembre 2011 19:17

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pontiniadi Roberto Tartaglia

In periodo di crisi ogni occasione è buona per portare soldi in cassa. Così il Comune di Pontinia ha dato mandato all’avvocato Giulia Rocco per accelerare la riscossione delle quote percepite illegittimamente da alcuni amministratori che, negli anni addietro, hanno svolto altri lavori nel periodo di carica.

C’è da specificare che si tratta di un errore di stampo amministrativo, ma anche che ora i diretti interessati tentano di far cadere nel dimenticatoio la faccenda. Tutto ebbe inizio dalle dichiarazioni di Novelli sull’aumento degli stipendi di sindaco e amministrazione comunale. Sì, perché queste dichiarazioni, rilasciate in consiglio, andarono inavvertitamente a calpestare un campo minato. L’allora opposizione denunciò il fatto che gli eletti che svolgevano anche un lavoro dipendente percepivano l’intero stipendio, anziché il 50% come previsto dalla normativa vigente. Ed era tutto vero, ma il problema sta proprio qui: la legge non fa distinzione e si riferisce a tutti quei lavoratori dipendenti che non hanno chiesto aspettativa durante il loro periodo di carica. Essi, pertanto, qualora avessero percepito il 100% della retribuzione nel ruolo comunale, devono restituire la metà di quanto percepito. Tutto ciò alzò un polverone perché proprio coloro che avevano avanzato la proposta si ritrovarono coinvolti nella faccenda. E si tratta dell’ex Sindaco Mochi, di Sciscione, Scirocchi, Novelli, Verdecchia e anche di Valterino Battisti. Se si parla di trasparenza e correttezza, allora, bisogna essere coerenti fino in fondo e non sperare che il fatto venga dimenticato. Anche perché, a calcoli fatti, la cifra che dovrà essere restituita al Comune è di circa 90mila euro. Niente male per un periodo di magra come questo.