- Errore
Spese pazze, le proposte di Libralato e Sperlonga
Mercoledì 23 Novembre 2011 18:12
Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’assessore al Bilancio, Alfonso Donnarumma, hanno lasciato il segno. Donnarumma ha dichiarato che d’ora in avanti occorrerà tirare la cinghia e prestare un’attenzione particolare al risparmio.
C’è crisi e, in aggiunta, il governo non ha rilasciato il prestito da 500mila euro promesso a favore del Comune. In merito si sono espressi sia l’assessore alla Cultura, Patrizia Sperlonga, sia Giorgio Libralato. La Sperlonga, d’altro canto, è stata chiamata direttamente in causa da Donnarumma a seguito delle dichiarazioni che riguardano il taglio dei finanziamenti alle associazioni. L’assessore ribadisce che l’idea del Comune è quella di dare contributi in cambio di servizi specializzati. In fondo, il Comune, oggi come oggi, non può assumere figure come il direttore artistico del teatro o personale addetto al museo di Piazza Kennedy, che aprirà il prossimo 18 dicembre. Ecco, allora, che subentrano le associazioni a copertura di questi ruoli. Non è stato altrettanto conciliante Libralato, però, che, tra frecciatine e consigli pratici, ha detto la sua su come risparmiare. Ha esordito asserendo che “gli amministratori hanno più volte annunciato iniziative e progetti mai attuati” in tal senso. Si parte, come ovvio, dall’ambiente. E Libralato consiglia “energia naturale e rinnovabile sugli edifici pubblici”, ma anche l’implementazione della raccolta differenziata grazie alla quale, asserisce, “oltre al contributo ambientale (di cui non sembra importare nulla alla classe dirigente) si ottengono risparmi economici di diverse centinaia di migliaia di euro l'anno”. Ma Libralato non disdegna neppure l’utilizzo dei mezzi informatici per l’abbattimento dei costi. Quegli stessi strumenti che, fino ad oggi, sembrano venire snobbati dalla Pubblica Amministrazione italiana. Nello specifico, prende in esame l’utilizzo della posta elettronica e l’esempio che rende merita di essere riportato per intero. “Mi è stata inviata una comunicazione, timbrata il 28.10.11, tramite Poste Italiane, per l'evento delle forze armate del 3.11.11, che mi è stata recapitata il 17.11.11 (20 giorni solari dalla spedizione, 14 giorni dopo l'evento) che viene tassata 0,60 €, oltre ai costi di carta e busta (diciamo un costo di altri 0,10 €). Totale un costo di 0,70 € per circa 60 associazioni fa un costo di circa 42 € che, moltiplicato per esempio per 12 eventi annuali, dà un costo di circa 504 € l'anno che potevano essere risparmiati se, anziché un servizio inutile di Poste Italiane (se la posta arriva dopo l'evento è uno spreco inviarla), il comune di Pontinia usasse la posta elettronica”. Cos’altro aggiungere?




