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La Fatone rileva la Sep per i rifiuti

Mercoledì 16 Novembre 2011 18:17

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sepdi Roberto Tartaglia

Con Delibera n. 180 del 10 novembre 2011, la Giunta Comunale di Pontinia ha deciso di prorogare, a seguito di una gara, il servizio di smaltimento dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, alla ditta Fatone S.r.l.

La proroga è stata fissata solo fino al 30 novembre, al costo di 160 euro per tonnellata e comprendente il prezzo di smaltimento, gli oneri per le operazioni di stoccaggio e gli oneri per il trasporto presso l’impianto di compostaggio o altro impianto autorizzato allo smaltimento. Tale misura è stata dettata dalla chiusura temporanea dello stabilimento Sep di Mazzocchio, precedentemente punto di riferimento per tale servizio e non più operativa dallo scorso 3 ottobre. Intanto la società di Mazzocchio, per dirimere ogni discussione, ha inviato una lettera ai cittadini residenti nell’area limitrofa all’azienda. “I cittadini del Mazzocchio sono già a conoscenza dell’intervenuta sospensione delle attività di conferimento presso il nostro impianto di compostaggio in vista della completa ristrutturazione dello stabilimento. L’opera – prosegue la nota – è dovuta a una complessa e radicale operazione di verifica e d’intervento sulle parti del processo che presentano maggiori criticità in ordine alla possibile diffusione di emissioni maleodoranti”. Poi la Sep rassicura che “le misure adottate saranno idonee a garantire, con una migliore funzionalità dell’impianto, la radicale risoluzione di ogni residuo problema d’impatto odorigeno”. Tuttavia non sono esclusi ulteriori disagi nel corso dei prossimi giorni, dovuti proprio a tali lavori. Una mossa intelligente quella della società che, a differenza di quanto fanno molte aziende, in tempi di criticità non ha optato per la chiusura a riccio, ma per un’apertura e un dialogo. La Sep, infatti, sa bene che, se vuole tornare a lavorare a pieno regime, non deve solamente portare a termine nel più breve tempo possibile i lavori di ammodernamento, ma anche ristabilire dei rapporti improntati sulla civile convivenza con gli abitanti della zona. Cittadini che, già troppe volte, hanno dovuto fare i conti con i miasmi della ditta. Ma le parole non bastano. Bisognerà vedere se verranno mantenute le promesse ufficializzate nella lettera.