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Battisti, la Trasco e le promesse
Mercoledì 09 Novembre 2011 15:36
L’assessore all’Ambiente, Valterino Battisti, prende la parola sulla questione della differenziata a Pontinia, argomento tornato alla ribalta dopo la chiusura, nella prima settimana di ottobre, della Sep, unico punto di riferimento di Pontinia per lo stoccaggio dell’umido.
Battisti, riprendendo l’accusa lanciata da Libralato, rivendica l’importanza del risultato sinora raggiunto (23% del territorio comunale coperto dal servizio di differenziata) e rilascia alcune precisazioni. L’attacco inferto dal presidente di Ecologia e Territorio, in effetti è stato duro. Libralato ha fatto notare come valori attorno al 20% siano troppo bassi e ha aggiunto: “A leggere i numeri sulla differenziata pare di sentire il bollettino della borsa di Milano”. A riprova di ciò, Libralato adduce a prove tutte le dichiarazioni di Battisti apparse sulla stampa locale negli ultimi mesi, catalogate con cura e parsimonia. E, in merito alla questione delle discariche abusive, che Battisti aveva promesso di ripulire nel più breve tempo possibile, Libralato ha chiesto all’assessore: “non essendo state ancora ripulite le discariche abusive dopo 19 giorni, qual è il minor tempo possibile dichiarato? Eppure le discariche sono state ‘scoperte’ il 21 settembre, anche se bastava leggere le lettere dei cittadini e i comunicati inviati da mesi e anni per scoprirle”. Battisti, dal canto suo, risponde che il successo della differenziata dipende molto anche dalle abitudini dei concittadini, dalla fruizione del servizio. E ribadisce che ci sono programmi in cantiere per migliorare ulteriormente le cose. Battisti punta sulla collaborazione con l’amministratore unico della Tra.Sco, Sebastiano Gobbo, per aumentare la percentuale complessiva al 26% in breve tempo. Implementando, al contempo, la raccolta nelle campagne che, essendo la parte più estesa del territorio comunale di Pontinia, permetterà di raggiungere senza problemi il 40%. E come se le accuse di Libralato non fossero abbastanza, a tutto ciò si aggiunge la polemica sollevata da Giuseppe Mochi in merito proprio alla questione Tra.Sco., tirando in ballo le difficoltà di gestione, l’assenza di un piano aziendale e le problematicità legate alla chiusura del bilancio 2010. A queste critiche risponde Sebastiano Gobbo, asserendo che occorre attendere per capire come verrà interpretato il Decreto 138 in merito alla riorganizzazione delle società partecipate. Gobbo ammette le difficoltà incontrate dal ridimensionamento del personale, causato, nell’ultimo anno, dai pensionamenti. In effetti, la Tra.Sco. è passata da 58 a 52 unità operative. L’amministratore non esclude neppure la possibilità di Cassa Integrazione temporanea per alcuni dipendenti, specie in periodi di stallo, come la chiusura delle scuole. In ultimo afferma che non si può parlare di piano aziendale per una società che, come la Tra.Sco. ha, per lo più, l’obbligo di risolvere problemi immediati nel più breve tempo possibile. Ma non se ne può parlare nemmeno in merito alla differenziata? Lì, a quanto pare, un piano è davvero richiesto. O no?




