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Violenza su minore: c’è il patteggiamento

Mercoledì 02 Novembre 2011 17:01

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carabinieridi Roberto Tartaglia

È arrivata qualche giorno fa la notizia del patteggiamento per Aldino Conti. Giusto un anno fa giungeva ai Carabinieri la denuncia nei confronti dell’uomo per abusi sessuali ai danni di una ragazzina di appena 12 anni.

L’uomo, 64enne di Pontinia, sposato e con figli, molto noto in paese per il suo impegno nel sociale (parrocchia, AVIS, AIDO), lo scorso mese di maggio vide cadere su di sé una delle accuse più pesati, quella di violenza sessuale su minore. Una volta davanti al Gip, Costantino De Robbio, Aldino Conti si difese asserendo che tra lui e la ragazzina ci sarebbe stata solamente una relazione affettiva molto forte, negando ogni possibile coinvolgimento fisico. Ammise, tuttavia, l’invio di lettere ed SMS alla piccola. E proprio questi ultimi fecero scattare la denuncia, a seguito della loro scoperta da parte della mamma della ragazzina. Partì, così, l’ordinanza di custodia cautelare tradotta in domiciliari, per l’uomo, dato che il sostituto procuratore, Gregorio Capasso, sostenne con convinzione che nel mese di ottobre 2010 Conti abusò della piccola nell’oratorio. Ora si è giunti, addirittura, al patteggiamento di pena per il 64enne e al ricorso in sede Civile da parte della famiglia della piccola, con lo scopo di una richiesta di risarcimento danni per lo shock subìto. L’avvocato difensore della vittima, Maria Rita D’Alessio, traduce la scelta del patteggiamento in un’irreversibile ammissione di colpa da parte dell’uomo. Nonostante ci sia stato uno sconto di pena, infatti, egli ha ammesso tutte le responsabilità sull’accaduto, ivi compresi i palpeggiamenti inizialmente negati. Il processo, dunque, si sposta ora in sede Civile per la richiesta dei danni psicologici causati alla piccola e alla sua famiglia. A riprova della veridicità di quanto sostenuto dall’avvocato D’Alessio vi sono diverse prove di sedute psicologiche e psichiatriche a cui la ragazzina si è dovuta sottoporre. Una storia brutta, una delle vicende più tristi che possano assurgere agli onori della cronaca, quella che si è consumata a Pontinia nei mesi scorsi.