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La cronaca torna in evidenza
Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:31
Giuseppe Guglietta, 47 anni, di Aprilia, Andre Fabrizi, 44 anni, Lanuvio, Roman Bak, 39 anni, polacco senza tetto, Konrad Dragan, 32 anni, polacco senza tetto. Questi i nomi dei quattro ricettatori d’auto rubate arrestati qualche giorno fa a Pontinia.
I quattro, all’interno di un capannone sito nella strada San Giacomo, smontavano le auto, ne imballavano i pezzi e li trasportavano all’estero per la vendita. Una catena di montaggio perfetta, che ha funzionato e fruttato migliaia di euro ai balordi. Almeno fin quando la squadra mobile di Latina, coordinata dal vice questore aggiunto, Cristiano Tatarelli, ha messo la parola fine a questo scenario da film d’azione. Al momento del blitz i poliziotti hanno rinvenuto merce che la dice lunga sul traffico dei quattro. Alcuni numeri? Una Mercedes SLK, poi risultata opera di un furto avvenuto a fine luglio a Santa Marinella, una BMW X3 rubata nello stesso periodo, ma ad Aprilia, una Porche Cayenne il cui furto è stato denunciato, sempre a fine luglio, a Cesenatico, 21 motori già smontati e numerosi altri pezzi d’auto. A quanto pare la banda ha commesso furti simili su tutta la penisola nel periodo compreso tra il 26 e il 31 luglio scorsi. Che abbiano agito da soli? O, forse, con l’aiuto di complici? Gli inquirenti sospettano che esista una banda molto ben organizzata dietro quanto rinvenuto. Ad ogni modo, i delinquenti sono stati condotti nel carcere di Latina con l’accusa di riciclaggio, interrogati e scarcerati. Eh sì, scarcerati. Solamente Guglietta resta dentro, per i due polacchi libertà con divieto di espatrio, mentre per Fabrizi il giudice ha disposto gli obblighi di presentarsi in determinate ore di determinati giorni alla polizia giudiziaria, secondo quanto disposto dall’art. 282 del Codice di Procedura Penale. Le indagini vanno avanti e, intanto, il prossimo 18 novembre tornerà in aula Marzia De Barberi, la ragazza di 22 anni che accoltellò il fidanzato, Luca Topetta, in un appartamento in Viale Petrarca. Il Gup Campoli ha accolto, infatti, la richiesta di rito abbreviato condizionato avanzata dal legale della ragazza, Giorgio Basei. L’accusa è sempre la stessa: tentato omicidio aggravato da futili motivi. Sì, perché con un fendente di coltello, la De Barberi aveva tentato di trafiggere il cuore del suo compagno, con tanta violenza da rompere addirittura la lama dell’arma. La lite sembra essere scoppiata per motivi di gelosia reciproca, anche se la difesa di lei continua a sostenere la reazione da legittima difesa a causa delle percosse subite dal ragazzo. Una tesi che starà ai legali di parte smontare.




