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Troppe situazioni a rischio per la salute
Mercoledì 05 Ottobre 2011 16:19
Era il 21 settembre scorso quando la Guardia di Finanza sequestrava 7 discariche abusive insistenti nel territorio della provincia di Latina. Di queste, 2 ricadevano nel Comune di Pontinia e, nello specifico, si tratta dell’ormai famosa discarica della Migliara 49 e di quella sul lungofiume Ufente.
Su questa, in particolare, la Guardia di Finanza ha rilevato tracce di diossina. E, se si pensa che quell’acqua viene utilizzate per irrigare i campi e far crescere le verdure che poi arrivano sulle nostre tavole, la cosa fa rabbrividire. In Comune, però, nessuno sembra essersi reso conto della gravità della situazione. L’amministrazione comunale non ha ancora acquisito i documenti necessari a un approfondimento della questione e l’assessore all’Ambiente, Valterino Battisti, insieme all’ingegner Corradi, sono certi di non aver ricevuto alcuna notizia ufficiale. Sono al corrente, però, del sequestro che da circa tre mesi interessa la discarica della Migliara 49 e che impedisce di portare avanti opere di bonifica. Per quella zona il Comune ha avanzato istanza di dissequestro per poter procedere, ma il problema principale è quello che interessa il lungofiume Ufente. Cosa fare? Analisi dell’Arpa Lazio, infatti, non hanno rilevato sostanze pericolose nell’area della Migliara 49, solo (ammesso che la parola “solo” sia appropriata in simili casi) sporcizia e degrado. L’agricoltura, oltreché essere uno dei motori dell’economia locale (già abbastanza martoriata, tra l’altro) è anche fonte di preoccupazione per la salute collettiva: tra il fantasma della turbogas, le discariche abusive, l’inquinamento delle acque e i miasmi della Sep, Pontinia sente il bisogno di tornare a quella salubrità ambientale che l’ha sempre caratterizzata.




