- Errore
MEGASTORE: CONFCOMMERCIO BLOCCA L’ITER
Mercoledì 22 Giugno 2011 14:15
Lo scorso 17 Giugno i legali della Confcommercio Provinciale di Latina e della ASCOM di Pontinia hanno depositato al TAR di Latina gli atti contro le delibere del Comune che hanno dato il via alle procedure di riconversione a Centro Commerciale dell'ex Mira Lanza.
Le delibere furono già impugnate dai commercianti del paese a causa di "gravi vizi di irregolarità amministrativa ed illegittimità sia in ordine alle procedure stabilite dalla normativa regionale sul commercio (Legge Regionale n. 33/1999 e Delibera di C. R. n. 131/2002), sia in ordine alle violazioni delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG di Pontinia" si legge su una nota di Confindustria. Il Comune di Pontinia, tra le altre cose, non ha mai convocato né ha mai acquisito alcun parere da parte delle Organizzazioni di tutela dei consumatori, o delle organizzazioni imprenditoriali, né tantomeno di Confcommercio. I legali hanno reso noto, inoltre, che la riconversione della Mira Lanza non rientra nei casi previsti per le deroghe della Regione Lazio. Altro importante punto è che è stata rilevata una violazione delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG, norme che rendono incompatibile la costruzione di un Centro Commerciale all'interno di un'area che nel 1995 venne definita "Sottozona D3 - Industrie preesistenti in zona agricola". Ma perché, allora, il TAR di Latina non accolse subito le richieste dei commercianti di Pontinia? Semplicemente perché non vennero ritenute "producenti un danno imminente, irreparabile e grave a carico dei commercianti di Pontinia" perché si restava in attesa della conclusione dell'iter legislativo presso la Regione Lazio. Ora, però, che il tutto sta per arrivare a destinazione i legali tornano alla carica. Il Vice Presidente Vicario della Confcommercio Imprese per l'Italia Provinciale di Latina, Italo Di Cocco, dichiara che con la loro azione "si vuole testimoniare la continua attenzione dell'Organizzazione verso questo progetto di riconversione della ex Mira Lanza che, se approvato, determinerà un colpo mortale a tutta la rete distributiva commerciale delle città dell'Agro Pontino, con ripercussioni negative anche sul tessuto dei negozi e mercati dei piccoli Comuni dei Monti Lepini. Siamo inoltre fortemente preoccupati - prosegue Di Cocco - perché il nuovo Centro Commerciale della Mira Lanza, ove mai vedesse la luce, si inserirebbe in una contesto provinciale già saturo dal punto di vista delle Grandi e Medie Strutture di Vendita ed in cui sono stati già abbondantemente superati tutti gli indici di insediamento di tali strutture previsti dalla stessa Regione Lazio". Intanto la Conferenza dei Servizi che avrebbe dovuto avere luogo lo scorso 21 giugno è stata rimandata al 30 Giugno per un'improvvisa ed inattesa assenza dei rappresentanti della Provincia.




