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TOMBOLILLO QUATER, CONSIGLIO INFUOCATO

Mercoledì 08 Giugno 2011 15:15

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consigliopontiniadi Roberto Tartaglia

Molto animato il primo consiglio comunale del Tombolillo quater. La seduta è stata aperta dal sindaco che, dopo tante bagarre, ha deciso di premiare il più votato della lista, Franco Pedretti, assegnandogli l'ambita carica di vicesindaco.

Carica ambita anche perché potrebbe aver segnato il nome del successore di Tombolillo tra 5 anni. Donnarumma, che fino all'ultimo ha sperato nella carica, vede comunque assegnarsi un posto in giunta. Insieme a Sperlonga, Battisti e Ramati. Tombolillo, in via del tutto indicativa, ha segnalato le possibili deleghe. A Pedretti andrebbero i Lavori Pubblici. Sembrerebbero riconfermate per Battisti la Sanità e l'Ambiente e per la Sperlonga la Cultura. A Donnarumma andrebbe il Bilancio, a Ramati l'Agricoltura. Argeo Perfili è presidente del consiglio comunale. "Il nostro non è un libro dei sogni - ha esordito il sindaco - e abbiamo già dei finanziamenti in corso. Spero solo che la Regione sblocchi gli ulteriori finanziamenti in attesa di approvazione, come quelli per i nuovi alloggi popolari. Possiamo fare meglio del passato, oggi abbiamo a disposizione anche 10milioni di euro in cassa". Hanno poi preso parola i vari consiglieri. Primo tra tuti Bilotta che, a differenza di quanto hanno fatto altri, ha omesso gli auguri al nuovo sindaco, passando direttamente alle polemiche. Bilotta si è scagliato contro tutta la vecchia maggioranza, in special modo contro Patrizia Sperlonga, alla quale ha rimproverato di non aver mai dato ascolto alle sue proposte. Bilotta, nel suo lungo intervento, ha battuto molto sul fatto che il PRG è del 1996 e che, se i tecnici non sono in grado di portarlo avanti, occorre mandarli a casa. Non sono mancate le critiche al megastore di Mesa e al farmer market che dovrebbe sorgere nel lotto ex Hilme: "Tombolillo - ha concluso - ormai si avvia verso una monarchia". Ha proseguito l'altro candidato Luigi Subiaco: "Siamo curiosi di vedere cosa saranno in grado di fare coloro che hanno preferito salire sul carro del vincitore" dice subito, prima di passare ai temi urbanistica e ambiente. "La battaglia della Turbogas è una battaglia di Tombolillo contro scelte che lui stesso ha fatto in passato, dando l'ok al progetto". Non sono mancati, però, anche i complimenti tra le due parti. Giuseppe Belli, eletto nella lista di Subiaco, ha fatto un applauso all'uscente presidente del consiglio, Marcello Calisi, dicendo che non meritava di restare fuori e che, forse, "è stato un agnello sacrificale". Belli si è anche congratulato per la possibile assegnazione dell'Agricoltura ad un agricoltore, Ramati. L'intervento di Mochi, invece, è stato più di natura generale: "Sono sicuro che nessuno ha votato Tombolillo per il programma, ma solo per la sua forte leadership. E una mano l'abbiamo data anche noi con le nostre fratture. Torno in consiglio dopo una lunga assenza, ma senza astio o rancori per il passato". Anche Torelli ha attaccato, in parte, il programma di Tombolillo, definendolo identico a quello di 5 anni fa: "Forse il sindaco ha più voglia di promettere che di fare". La parola poi è passata alla maggioranza, iniziando da Donnarumma. "Forse l'opposizione non vuole capire - ha detto l'avvocato - che non siamo saliti sul carro del vincitore e non ci interessano le poltrone. L'Udc ha dato a questa maggioranza una crescita sia culturale che di voti". Donnarumma ha spiegato anche che il via per la costruzione della Turbogas venne dato nel 2005, quando era sindaco Giuseppe Mochi e che, quindi, non è corretto addossare tutte le responsabilità a Tombolillo. Patrizia Sperlonga, nel suo breve intervento, si è detta rammaricata di essere l'unica donna in consiglio: "Bisognerà lavorare molto su questo" ha asserito. Tombolillo ha chiuso la discussione senza mandarla a dire ai suoi oppositori. "Per quanto riguarda la Turbogas sono pronto ad organizzare un apposito consiglio nel quale esporre tutta la documentazione storica. Io diedi l'ok solamente al progetto iniziale, dove si proponeva un'espansione industriale nell'area di Mazzocchio. Quando, poi, mi fu portato il progetto della Turbogas dissi subito di no" chiarisce il sindaco. E ribatte colpo su colpo: "forse qui l'unico ad essere interessato a questo progetto è proprio Luigi Subiaco, così come è interessato alla costruzione dell'impianto a biomasse proposto da suoi amici". E chiude con un tono ancora più aspro, lanciando occhiatacce al consigliere Bilotta: "intendo ringraziare vivamente i quattro quinti dell'opposizione che mi hanno fatto gli auguri per la mia vittoria".