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MANCINI BEFFA CASSONI PER UN SOFFIO

Giovedì 19 Maggio 2011 18:07

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mancinidi Domiziana Tosatti

Riconferma su un sottilissimo filo di lana per Sergio Mancini al secondo mandato. Sottilissimo lo scarto di voti che lo ha separato dalla coalizione che sosteneva Mario Cassoni, solo il 2,45% di vantaggio, per un totale di 51,22% di voti a favore, contro i 48,77 di Cassoni.

L'urlo liberatorio di Sergio Mancini e Giorgio Collinvitti, primo degli eletti della Civica per Norma, ha segnato la fine di un lungo pomeriggio di altissima tensione, dove fino all'ultimo istante il risultato è stato incerto. 66 voti di scarto, contro i 359 del 2006. La Lista civica per Norma ha perso 172 voti, quella Popolare e democratica di sinistra ne ha riconquistati 120. A fare la più importante differenza è stata probabilmente l'alta percentuale di astensionismo, che ha fatto registrare oltre il 15%, per un totale di 600 aventi diritto non votanti. Mancini si aspettava una vittoria molto più ampia, ma si è detto comunque soddisfatto del risultato ottenuto. "La nostra compattezza ha dato sicurezza alle persone che ci hanno votato. A differenza della lista avversaria non abbiamo fatto una campagna elettorale capillare, perché, nella convinzione che avere un avversario con condanne pendenti e con una storia amministrativa discutibile bastasse a non votarlo, ci siamo limitati a continuare a risolvere i problemi del Comune". Necessità di un'approfondita analisi del voto per il Partito democratico, che, pur avendo recuperato un'ampia forbice di consenso in percentuale, non è riuscito ad andare al governo del paese. Si aprirà ora di certo un'importante fase di confronto e di messa a punto di nuove strategie all'interno del Pd locale, che dovrà necessariamente portare alla formazione di una nuova classe dirigente.