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L’ANALISI A CALDO DEL NEO ELETTO

Giovedì 19 Maggio 2011 18:04

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Comune_Normadi Domiziana Tosatti

"Ci aspettavamo una vittoria più schiacciante e meno sofferta, alla luce delle vicende giudiziarie ed amministrative del nostro s f i d a n t e . Ev i d e n temente, però, mentre noi eravamo ancora impegnati in Comune a risolvere i problemi trovati cinque anni fa e lasciati dall'era Cassoni, i nostri avversari politici hanno fatto un capillare porta a porta che li ha portati a recuperare terreno".

E' un'analisi a caldo quella di Sergio Mancini, sindaco uscente e confermato dalle urne al secondo mandato di governo per un pugno di voti, 66 in totale, con il 51,22% di preferenze e con un calo importante di consenso , che si assesta sui 170 voti e circa 10 punti percentuali rispetto al 2006. "E' stata una campagna elettorale difficile, soprattutto perché dall'altra parte c'era un tentativo di recupero, ma ce l'abbiamo comunque fatta mantenendo i nostri voti". "Sicuramente- ha continuato emozionato il sindaco, provato da un lungo pomeriggio di tensione e di battaglia all'ultimo voto- mantenere compatta la nostra maggioranza e presentarci all'elettorato con la stessa squadra di cinque anni fa è stata la dimostrazione dell'armonia con cui abbiamo lavorato". Importante risultato, in maggioranza, per Andrea Dell'Omo, ex presidente del Consiglio comunale dei Giovani, che ha riscosso 125 preferenze personali. Dall'altra parte, invece, tempo di bilanci. E' terminata l'era Cassoni? Le urne, nonostante il fortissimo recupero e la stretta forbice di scarto, hanno detto di sì. Si dimetterà probabilmente già nelle prossime ore ed insieme a lui Giulio Chiaverini, suo vicesindaco per 19 anni. "Che entrino in Consiglio forze giovani e nuove, lasciamo spazio ai nostri ragazzi, che tanto si sono spesi in campagna elettorale. La democrazia- ha commentato Cassoni- è il nostro principio e se l'elettorato ha deciso questo va bene così, evidentemente il nostro modo di fare amministrazione e politica non è più adatto alla società attuale. Il recupero è stato netto e certo anche la maggioranza dovrà fare un attento esame, ma non è bastato. Nonostante un paese oggettivamente al tracollo gli elettori hanno deciso di riconfermare questo governo alla guida del paese. Noi abbiamo la coscienza pulita, abbiamo fatto tutto il possibile, spiegato alla gente i problemi veri della nostra città. Avevamo un cassetto già pieno di studi e progetti per risanare il bilancio e rilanciare il paese. Ci penserà, se ne sarà in grado, questa maggioranza. E' un voto scollato dalla realtà, ma un voto democratico e per questo va rispettato". Nella lista Popolare democratica di sinistra non si possono non sottolineare gli ottimi risultati raggiunti da Alfonso Cappelletti, ex coordinatore comunale del Pd, che ha ottenuto 269 preferenze, risultando il primo degli eletti, e da Gianfranco Tessitori, che ne ha ottenute 250. Nella storia politica ed amministrativa recente i migliori risultati che si ricordino.

Saranno 12 i componenti del nuovo consiglio comunale, 8 di maggioranza e 4 di opposizione. La squadra di governo di Mancini sarà composta da Giorgio Collinvitti, Giacomo Giuliani, Marcello Guarnacci, Andrea Dell'Omo, Nadia Dell'Omo, Bruno Guarnacci, Romeo Marcelli e Mauro Ferrarese. Nella lista Popolare e democratica di sinistra sono stati invece eletti, oltre a Mario Cassoni, Alfonso Cappelletti, che con 269 preferenze è stato in assoluto il primo degli eletti, Gianfranco Tessitori, Luca De Mei e Giulio Chiaverini.