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LA USB INTERROMPE LA TREGUA
Giovedì 28 Aprile 2011 12:13
Dopo aver interrotto gli atti dimostrativi di protesta nella vertenza con la Servizi Industriali, ieri la Usb, Unione sindacale di base, ha informato il Comune di Norma e la prefettura di Latina l'intenzione di interrompere la tregua. "Avevamo sospeso l'attività solo dopo l'incontro in Prefettura- hanno spiegato Simona Conti e Gianfranco Maser della Usb- a dimostrazione di disponibilità nella ricerca di soluzioni ai problemi che la Servizi Industriali crea ad alcuni dei propri dipendenti".
La protesta del sindacato riguardava il presunto non rispetto del contratto collettivo nazionale di settore, la non dotazione delle strumentazioni di sicurezza ed il mancato, presunto, rispetto del capitolato d'appalto e della clausola per la quale i dipendenti, assorbiti dalla precedente società che gestiva la raccolta dei rifiuti, debbano svolgere il lavoro esclusivamente all'interno del perimetro territoriale del Comune di Norma. "Nonostante gli impegni assunti in prefettura- hanno continuato i due sindacalistinon sono ancora state erogate le retribuzioni e la Servizi Industriali non ha ancora provveduto alla consegna delle buste paga pregresse, né alla consegna dei dispositivi individuali per la sicurezza, fatta eccezione per scarpe, pantaloni e giubbino. Inoltre la società ha ripreso l'iniziativa punitiva nei riguardi dei lavoratori, sospendendoli dal lavoro e, dopo la sospensione, utilizzandoli per mansioni diverse da quelle per cui sono stati assunti. Tutto questo accade con la complicità dell'amministrazione comunale, evidentemente incapace di gestire una situazione fortemente delicata. Non riusciamo a capire come mai il sindaco, Sergio Mancini, non pretenda da parte della Servizi Industriali il rispetto di quanto contenuto nel capitolato d'appalto in materia di contratti e sicurezza. Ci sarebbero, stando a quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro gli estremi per rescindere il contratto, sia per i diritti non rispettati dei lavoratori, sia per sleale concorrenza, dal momento che la società fruisce di costi inferiori di quelli contemplati nelle logiche e nei costi contrattuali".




