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PUGC, LA CRITICA IN CONSIGLIO DEL PD

Giovedì 17 Febbraio 2011 10:54

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comune_normadi Domiziana Tosatti

Con una serie di dettagliate osservazioni, i membri del Partito democratico interni al gruppo consiliare di minoranza, hanno votato contro l'adozione del Pugc comunale, in variante al Piano regolatore generale.

Il gruppo, per il quale si è astenuto Marco Mazzola, ha ritenuto l'atto 'illegittimo, se non addirittura nullo'. Tra le osservazioni tecniche presentate si notano la 'non convocazione della conferenza di pianificazione, la non formalizzazione del propedeutico accordo di formalizzazione, il richiamo di pareri tecnici e della Asl riferito ad una precedente proposta di variante e non all'atto in questione'. Queste le motivazioni che hanno spinto Giulio Chiaverini, Alfonso Cappelletti, Gianfranco Tessitori e Roberto Marini a firmare le osservazioni all'adozione del Piano e a votare in modo contrario, fatta eccezione per Chiaverini che era assente, all'adozione del documento. Motivazioni che si sono tradotte anche in osservazioni politiche. "Il sindaco Mancini e l'assessore Ferrarese- hanno dichiarato i consiglieri del Pd- sono apparsi sulla stampa affermando che il nostro Paese è privo di una variante al Piano da innumerevoli anni ormai. Niente di più falso. L'ultima variante è stata adottata nel 2003, dall'amministrazione guidata da Mario Cassoni e nel pieno rispetto delle regole. Non soddisfatti, forse perché nella precedente variante non erano inserite terre che a loro interessavano, gli attuali amministratori di maggioranza hanno pensato bene di adottarne un'altra, sperperando quasi 100mila euro per rivedere la variante precedente ed adottare la nuova. Peccato, tuttavia- hanno detto ancora- che a farne le spese sia stato il paese intero, che ha gravemente risentito dell'assenza di un nuovo strumento urbanistico, impedendo ai cittadini di costruire ed agli imprenditori di investire. Si è inoltre fatta passare l'adozione come un'approvazione, ma, in realtà, lunga sarà la strada. Passeranno due mesi prima che il Piano venga adottato definitivamente, andrà in Regione, si attenderanno i pareri e si tornerà in Consiglio Saranno necessari ancora degli anni, nonostante le elezioni vicine abbiano spinto gli amministratori a far pensare che ci sia finalmente un nuovo Prg". Soprattutto, il Pd ritiene che l'atto possa essere 'illegittimo, se non addirittura nullo'. "Si sono presi in considerazione pareri ed autorizzazioni ottenuti per la precedente proposta di variante, approvata dall'amministrazione Cassoni nel 2003 e stravolta in numerosissime parti. Che questi siano ancora validi non devono ritenerlo di certo né il sindaco, né l'assessore Ferrarese, ma i tecnici specializzati. Tutto questo è illegittimo e rende l'atto, a nostro avviso, nullo. Ci rivolgeremo nelle sedi opportune- hanno assicurato i quattro consiglieri- al fine di dimostrare la veridicità delle nostre posizioni".