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NORBA TOURISM, CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

Mercoledì 22 Giugno 2011 15:06

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Comune_NormaDomiziana Tosatti

La Norba Tourism, società a totale capitale pubblico del Comune di Norma, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Guido Cerasoli, a latere Antonio Lollo e Roberto Amatore.

La decisione è stata presa dopo le richieste di fallimento avanzate da due creditori, uno dei quali aveva presentato un decreto ingiuntivo non opposto e, quindi, divenuto esecutivo. Il Tribunale ha quindi accolto le richieste dei due creditori, nominando come magistrato delegato al fallimento il giudice Amatore e come curatore fallimentare il commercialista Giancarlo Marafini. hotel_villa_del_cardinaleStarebbe tuttavia emergendo, dalle relazioni e carte secretate dal giudice, un quadro debitorio importante per la Norba Tourism, creata nel 1994 dall'amministrazione comunale guidata dall'allora sindaco, Mario Cassoni, al fine di creare occupazione gestendo le strutture ricettive comunali, quali un albergo, un centro sportivo polivalente, una pizzeria ed un maneggio. La società, che è stata fino al 2007 a capitale misto (51% pubblico e 49% privato), ha fatto registrare un innalzamento dei debiti di circa 500mila euro tra il bilancio 2006 e quello del 2007. Nel maggio di questo anno è stata ricapitalizzata, trasformata a totale capitale pubblico e nel 2009 i bilanci parlano di 945mila euro di debiti. Nel maggio del 2009 la Norba Tourism ha venduto il ramo d'azienda della gestione dell'Hotel Villa del Cardinale, lasciandosi dietro dipendenti che vantavano anni di arretrati e fornitori che erano creditori di migliaia di euro. La decisione del Tribunale di Latina ha provocato la reazione della giunta di Sergio Mancini, che ha deciso di dare mandato all'avvocato Michela Peronace per presentare reclamo avverso il fallimento alla Corte d'Appello di Roma. "Non si può dichiarare il fallimento di una società completamente pubblica- ha dichiarato il sindaco- e per questa ragione abbiamo impugnato la sentenza. Tra l'altro avevamo già deciso in consiglio comunale di scioglierla e metterla in liquidazione. I crediti non pagati ai fornitori- ha precisato- sono crediti che non abbiamo pagato perché con quella gente avevano avuto rapporti solo i precedenti amministratori della società, Alessio Cozzolino e Silvestro Messina".