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CAPPELLETTI: “FALLIMENTO DI MANCINI”
Mercoledì 22 Giugno 2011 15:05
'Non solo il fallimento di una società che negli anni ha dato occupazione ed è stata fondamentale nello sviluppo economico e turistico del paese, ma anche e soprattutto il fallimento, ora riconosciuto anche dal Tribunale, delle scelte che stanno alla base della politica dell'amministrazione di Sergio Mancini'.
Categorico Alfonso Cappelletti, consigliere comunale del Partito democratico e primo degli eletti con 269 preferenze alle ultime elezioni, nel prendere atto e commentare la decisione del giudice di dichiarare fallita la Norba Tourism, società nata nel 1994 per gestire le strutture pubbliche ricettive e creare occupazione, inizialmente a capitale misto (51% pubblico e 49% privato), ma nel 2007 ricapitalizzata dall'amministrazione Mancini, che decise di trasformarla a totale capitale pubblico. La ricapitalizzazione del 2007 vide, di fatto, l'azzeramento dei crediti che il Comune aveva nei riguardi della società per circa 400mila euro da riscuotere per gli affitti non ancora corrisposti e, ad un tempo, l'azzeramento dei doveri della società stessa verso il Comune. Si ripartì da zero, in sostanza, con la fuoriuscita dalla compagine societaria dei privati e con la ricapitalizzazione. "Sono seguiti a quel punto due anni di gestione scellerata- ha commentato Cappelletti- con dipendenti e fornitori non pagati, tanto che oggi si parla di debiti per un totale di 945mila euro già nei bilanci 2009. Bilanci che la vecchia maggioranza, la stessa di oggi, si è sempre rifiutata di portare in Consiglio comunale. Proprio sulle vicende della Norba Tourism- ha commentato ancora Cappelletti- la giunta Mancini, da sempre, in maniera strumentale e ai soli fini elettorali, si è giocata gran parte della sua misera credibilità. Contestammo allora la scelta fatta dall'amministrazione di trasformare la società a capitale misto pubblico-privato, in una società a capitale interamente pubblico, consapevoli del fatto che difficilmente il Comune poteva farsi carico della gestione diretta di molte attività che, infatti, ha poi finito, paradossalmente, per cederne la gestione ai privati. Abbiamo con il tempo denunciato e portato a conoscenza dei nostri concittadini cosa stava avvenendo dentro quella società, puntando il dito contro l'incapacità gestionale e clientelare del suo presidente e la complicità dell'amministrazione. Ma tutto ciò non è bastato. La cosa che ci preoccupa ulteriormente è la risposta mistificatoria, debole e da irresponsabile data dal nostro Sindaco all'intera vicenda, che, come puntualmente accade da cinque anni a questa parte, continua a defilarsi dalle sue responsabilità, a mostrarsi estraneo ai fatti e a scaricare su di altri le responsabilità sue e della sua amministrazione".




