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FOO FIGHTERS, ROBA ROVENTE E POTENTE
Giovedì 28 Aprile 2011 12:09
Salve a tutti amici musicofili, eccoci ancora una volta qui a dissertare di canzoni e canzonette mentre aspettiamo che il tempo primaverile sia clemente e ci consenta di godere appieno della stagione tiepida. Ora, mentre il termometro sale a fatica, la temperatura delle charts discografiche mondiali si alza vertiginosamente, complice l'uscita di musica rovente e potente.
Eh sì, perché oggi andiamo a parlare di una band che ha già seminato successi planetari negli ultimi dieci anni, nella quale milita un personaggio che è stato il batterista dei Nirvana... vi dice niente? A me sì! Parliamo infatti dei Foo Fighters e del loro ultimo disco intitolato "Wasting Light". La band torna alla ribalta con il ritorno nella line-up di Pat Smear, ex chitarrista aggiunto dei Nirvana, e un losco personaggio che risponde al nome di Butch Vig, produttore del pluripremiato Nevermind (sempre dei Nirvana), dietro alla console assieme all'ormai tuttofare Dave Grohl, il tizio che nella vita fa il leader dei Fighters. A livello di produzione qui siamo nel casalingo, ma di lusso, nel senso che il disco è registrato dai Foo in persona a casa, ma con attrezzature di livello eccelso: insomma si sono fatti lo studio in casa! Questo ha permesso loro di tirare fuori il sound che più li aggrada ed ha ulteriormente oliato la già stra-collaudata macchina da rock che sono, basta vedere i loro live. Il sound del disco è compatto e diretto, chitarre in primissimo piano, batteria e basso secchi e dritti in faccia e nel mezzo il giusto spazio per le melodie vocali. Un missaggio tutto sommato semplice se vogliamo, ma che nasconde in realtà l'esperienza maturata dalla band negli studi di registrazione in anni di carriera. Grohl è in formissima sia come singer che come chitarrista, ma soprattutto come compositore: veste canzoni semplici e lineari con riff accattivanti e ritornelli da stadio e lo sa fare come pochi. Inoltre assieme a lui c'è una cricca di rockers esperti che traduce in potenza sonora le sue idee e quindi il gioco è fatto. Già dal singolo "Rope" è chiara l'intenzione della band di puntare ad un sound più crudo, meno patinato nel senso più "pop" del termine, e di privilegiare l'impatto dei pezzi più che far riflettere gli ascoltatori. Il disco è pieno di sorprese, non voglio svelarvele tutte perché va assaporato pian piano. Vi dico soltanto che i "F.F." hanno fatto un grande album di grandi canzoni, dove potenza, melodia ed una cura maniacale per il proprio sound si legano a perfezione come in una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Andate a sentire anche "White Limo"... vabbè mi sono sbottonato, ma il disco è troppo figo! Insomma, se lo avete capito o meno, il cd merita di essere ascoltato soprattutto da chi cerca un po' di rock nudo e crudo, non virtuosismi e voli pindarici, ma canzoni e riff, e soprattutto un po' di saltello primaverile al ritmo di musica come preparazione atletica per il ben più impegnativo pogo estivo.




