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LE VARIEGATE INFLUENZE DEI DOCTORBRAIN
Giovedì 17 Marzo 2011 09:38
I Doctrobrain sono quattro ragazzi della provincia di Latina, pochi chilometri a sud di Roma, che si stanno ritagliando un importante spazio sul proprio territorio grazie ad un'intensa attività live.
Dopo aver calibrato meglio il tiro, optando per il cantato in italiano e muovendosi verso uno stile meno abrasivo rispetto agli esordi, il quartetto laziale ha deciso di investire seriamente nel proprio progetto musicale aprendo uno studio di registrazione di proprietà. Attualmente a lavoro per realizzare quello che sarà il loro primo vero album ufficiale, i Doctorbrain ce ne forniscono una gustosa anticipazione con le cinque tracce contenute in "Pornon@auta", il loro secondo EP autoprodotto. Si tratta di un abile crossover fra i Faith No More di Mike Patton e le migliori radici cantautorali italiane, ottenuto miscelando sapientemente l'urgenza di certo hardcore americano con il gusto per la melodia tipicamente mediterraneo.
Le composizioni sono incentrate sull'estro chitarristico di Marco Fanella e le linee vocali di Andrea Di Toppa, in grado di cambiare abilmente registro da una canzone all'altra. Il tappeto ritmico è assicurato dal basso di Antonio La Chioma ed il drumming di Gianluca Vona, il quale ha lasciato la band a registrazioni ultimate, sostituito da Luca Urbinati. Il pezzo trainante è la title track, proposta in due versioni alternative, invettiva sulle deviazioni libidinose derivanti dallo streaming di materiale pornografico sul web. "Anonimo" narra invece l'abominevole alienazione dell'impiegato medio, l'uomo utensile che invecchia seduto ad un tavolo, annullando i propri sogni: è il brano dove risulta più evidente l'influenza dei Faith No More. "Christine" è il ruvido omaggio alla nota macchina infernale, ma il momento che emerge come punta di diamante dell'EP è senz'altro "Belladonna", il brano più personale e riuscito del lotto. Li ho visti incendiare intere platee, emozionandomi non poco, ho ascoltato i loro brani inediti, e vi anticipo che sono favolosi; aspettateli al varco, al traguardo del primo album, e potrete constatare come quelle di Pornon@uta siano tutt'altro che fatue promesse. I Doctorbrain potrebbero rappresentare il futuro della musica rock italiana: non perdeteli dal vivo quando suoneranno dalle vostre parti.




