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UN CONCEPT ALBUM DI QUATTRO ANTIEROI
Giovedì 27 Gennaio 2011 08:14
Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere il mostro distruttore? Riusciranno i nostri eroi a decapitare il maiale gigante? Riusciranno a sconfiggere le tasse sui cd? La frase riusciranno i nostri eroi mi ha sempre colpito fin da bambino, perchè dentro di essa c'è il brivido del mistero su un qualcosa che succederà e in più quella sana dose di sicurezza che solo la parola eroi può generare.
Capita a fagiolo il disco che ascolteremo questa settimana, un concept album di recente fattura che narra le gesta di quattro strampalati antieroi in un mondoproiettato nel futuro ma non troppo. Vestono con abiti sgargianti, compiono gesta inenarrabili e nel frattempo vendono un sacco di dischi. Stiamo parlando dei "My Chemical Romance", band emo-rock-pop-comediavolovolete che spopola ormai da anni sulle classifiche a suon di belle hit ed anche qualche canzone furbetta. Nel disco "Danger Days: The True Lives of the Fabulous Killjoys" i nostri mettono in scena rispettivamente: "Party Poison" (Gerard Way), "Jet Star" (Ray Toro), "Fun Ghoul" (Frank Iero) e "Kobra Kid" (Mikey Way). Ora, direte voi, ok la messa in scena, ma le canzoni? Siamo di fronte a pezzi inevitabilmente commerciali, melodie vocali che potrebbero essere uscite anche da un disco di musica italiana degli anni sessanta, condite però con bei chitarroni dal sound cattivo ma rotondo, una sezione ritmica che cammina come un treno, il frontman che ci mete del suo sia come timbro che come intenzione. Il prodotto è di livello, non fa gridare al miracolo, d'altronde siamo in pieno territorio mainstream, sappiamo quindi cosa aspettarci. La produzione è uno standard americano, spianato e compatto, insomma questa è musica da ascoltare a volume super, lo testimoniano canzoni come "NaNa Na" e "Bulletproof Heart", ma nache pezzi più lenti come "Scarecrow". Insomma, la band è arrivata in alto e si sente: produzione ottima, canzoni standard camuffate come si deve, bei costumi di scena (i videoclip dei Fabulous Killjoys sono uno spasso!), qualche trovata sonora mutuata dall'elettronica che non fa mai male. Questi signori, pur non avendo fatto un miracolo, hanno comunque il mestiere dalla loro che è quello di far zompettare la gente ai concerti, e lo fanno egregiamente. Quindi se volete rock spensierato e saltellone sentite 'sto disco.




