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IL DIFFICILE MESTIERE DELL’ESIBIZIONE LIVE

Giovedì 23 Settembre 2010 20:19

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65 pag.16 1
di Marco Fanella


Giunti al termine di questa estate grondante di sudore e di vari fluidi alcolici che voi avete ingerito nel corso dei concerti in giro per la pianura, colto da raptus musicofilo mi premeva proporre ai lettori un argomento sul quale riflettere, ovvero la musica live nel nostro territorio.

Il sottoscritto vi vuole coinvolgere in una discussione che attanaglia il popolo dei musicofili ma soprattutto quello di chi la musica la suona, in giro e spesso viene preso...in giro. Lungi dal fare polemiche sterili e puerili, di fatto mi preme sottolineare che qui a Latina e provincia ci troviamo in una realtà singolare. I locali sono numerosi, quelli che offrono la musica dal vivo anche, eppure qualcosa nel meccanismo non funziona. Immaginiamo una fantomatica band , gli "Ezio and the Provolons", che vanno per locali e prendono serate. Arriva la fatidica sera e via a caricare strumenti, aspettare il batterista ritardatario, sgridare il cantante megalomane, poi birretta e si suona. Bella serata, almeno a quanto dicono i fans dei "Provolons": il locale era pieno, le panze dei clienti pure, le casse del locale a quanto pare un po' meno. Eh si perchè i "Provolons" hanno incassato appena cento euro in cinque. Ok, abbiamo mangiato e bevuto , mettiamo la benzina, che vuoi di più? Altra band, altra situazione: i "Vomitas", noto gruppo death-picchiadur-spaccarecchiesociopatic- core hanno suonato ieri davanti a cento persone, di cui novantotto avevano "almeno" una birra in mano (tentacolari sti metallari è?!?)."Grandissima serata! Grazie della cena! Arrivederci!", dicono gli educati e gentili heavy rockers e se ne vanno con le tasche vuote. Si potrebbe continuare all'infinito, le casse dei locali a detta dei gestori sono sempre mezze secche, le gole dei clienti sembrerebbe di no, sta di fatto che se al chitarrista dei "Provolons" si sfascia l'amplificatore turbodiesel o al batterista dei "Vomitas" si rompe il doppio pedale a curvatura dello spazio tempo, sono soldi, e spesso sono tanti. Se il bassista dei "Metal Pig" va a fare le prove con la sua irsuta band di vichinghi, spende tempo e denaro, lo farà pure per passione ma fornisce un servizio al gestore del locale. Immaginiamo il signor "Birraioli", titolare di un pub che fa musica dal vivo, che chiama un muratore per costruirgli casa. Alla fine dei lavori il muratore chiede il conto, allorchè il "Birraioli" dice che non pagherà in quanto la casa non è di suo gradimento, oppure costa troppo. Bene, il muratore, tal signor "Gino Manopesante", con un self control tipicamente british accende il motore del suo furgone, prende la rincorsa, accellera al massimo e gentilmente distrugge la casa a "furgonate". Poi, a lavoro terminato, fa notare al "Birraioli" che lui gli ha fatto un lavoro, gli ha dato un "servizio". Nel frattempo la musica dal vivo continua, i locali non chiudono, e tutti vissero felici e contenti. C'è qualcosa che non va, aiutateci a capire...