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E la neve scende giù

Giovedì 02 Febbraio 2012 11:09

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donnasummerdi Marco Fanella

Trullallero trullallà, la vostra musica eccola qua! Vista la temperatura bassina di questi giorni, ho allestito un laboratorio per riti propiziatori per indurre la natura a sparare un bel carico di neve, così da legittimare noi comuni mortali a rimanere sotto le coperte.

Mentre mi accingo a iniziare il rituale con formule magiche e il mio vestito da santone (come? Non ne avete uno anche voi? Andate subito a comprarlo), guardo fuori e vedo grigio: bene, sembra stia funzionando. Nel frattempo mi telefona Sinibaldo e mi dice che è intrappolato nella neve all'altezza di Firenze, allorché io gli propongo di ascoltarsi un bel pezzo natalizio: “Santa Claus is coming to town” cantata dalla calda voce di Michael Bublé. Intanto, mentre fuori è sempre più grigio, il mio vicino, il signor Verdi, tenta inutilmente di far partire la sua Peugeot 104 del “millenovetantotempofa”, ormai tramortita dal freddo. Per Verdi “cold day in hell” dei Lillian Axe e la giornata non sarà più così fredda, qui all'inferno! Accendo la tv e il notiziario mi comunica che la neve sta venendo giù anche a basse quote, finalmente. Mi affaccio e il mio gatto mi guarda come a dire: “ma che c'hai 'na copertina, magari de Ello Chitti che me pure attizza?”. Povero Ciccio, diamogli qualcosa di caldo, tipo “hot stuff” di Donna Summer, altro che copertina. Lanfranco nel frattempo è fuori in giardino che si affretta a riporre nel garage le sue due motociclette fiammanti, non vuole che si raffeddino. Nel frattempo, dagli speaker del suo stereo di casa escono le ruggenti note dei Venom, è “black metal”! La neve inizia a cadere a fiocchi sempre più grossi e fitti, bisogna mettere dell'ottima musica per riscaldare l'ambiente: mi sparo subito “California girls” di David Lee Roth, tanto per entrare in clima estivo e subito dopo “surfin USA” degli indistruttibili Beach Boys, seguita da una più rilassante “your song” di Elton John, ma cantata dal mitico John Farnham, che voce signore e signori. Suona il citofono, chi diavolo sarà? Ma certo, è Willis, il mio amico americano che è venuto a sfidarmi al giuoco del calcio, sullo schermo ovviamente. Ha portato un cd degli Skunk Anansie, mettiamo “Charlie big potato”, mentre fuori infuria la tempesta. Chiaramente la partita ce la facciamo con il campo innevato, sapete il calcio, la malattia...Al 24° del secondo tempo, mentre sono in vantaggio su Willis per due a uno squilla di nuovo il telefono, è Sinibaldo che finalmente è riuscito a muoversi e sta tornando a casa, in compagnia dei Platters e della loro “the great pretender”, uh uh uh uh! Dannazione, Willis ha pareggiato al 46°, dimenticavo che fa di cognome Cesarini... e vabbé, cioccolata calda, un po' di Motley Crue, possibilmente “Dr. Feelgood” e a seguire “smokin' in the boys room” e “sticky sweet”: inizia la partita! Buona musica.