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Un futuro a suon di rock
Giovedì 08 Dicembre 2011 15:18
Siamo nel 2184, la popolazione umana ha raggiunto i 12 miliardi di individui grazie ad una attenta campagna sulle nascite, i Duran Duran sono la band che va per la maggiore, i loro corpi scongelati sono ancora un po' intirizziti ma tra qualche data dal vivo saranno di nuovo belli sciolti.
Il governo mondiale ha deciso che, per risvegliare un pochino questa umanità assopita e impigrita dal progresso, è necessario fare qualcosa, smuovere le coscienze, insomma far ballare le chiappe a tutti quanti! Per questo ci si è rivolti a degli esperti del settore, i quali, dopo attenti studi, peraltro eseguiti da potenti computer “Troppobite”, hanno appurato che gli umani necessitano di vagonate di sano e robusto rock & roll per ridare un senso a tutto quanto. Quindi, ecco il programma personalizzato per ogni abitante della Terra, comprendente gli ascolti giornalieri necessari per portare avanti un'esistenza dignitosa. La signora “De Metallis” del 184° piano è una tipa molto introversa, tranne quando sbrocca: una volta ha sparato con una pistola a fascio di positroni al “canegatto” (che diavoleria, lo avete mai visto? Sembra Lassie con la faccia di Pupo...) del vicino e lo ha ridotto ad un bel filetto tagliato alto e cotto al sangue. Alla signora il computer ha prescritto “the song is over”, dei The Who, tanto per farle mantenere il controllo.
Gianubaldino 23°, discendente di una illustre famiglia di porchettari di Ariccia trasferitasi su Pusillanio e arricchitasi con lo smercio intergalattico di coppiette, ha un grosso problema di peso: è riuscito ad ingrassare fino a 300 chili, pur avendo un elettrodimagritore termodinamico installato nel cervello: no dico, ma vi rendete conto? Caro Gianubbi, basta con queste polpette di pollo al plutonio arrostito, altrimenti rischi di esplodere. Dai retta al cervellone, ascolta “run to the hills” degli Iron Maiden e vatti a fare una bella corsa in collina: c'hai pure delle belle morbide colline su cui scorrazzare lì su Pusillanio, che stai aspettando? Elvezio è un robot tuttofare, è programmato per essere simpatico, altruista, buono, servizievole, ottimo cuoco insomma, è un aggeggio con gli attributi. Eppure ha un grosso difetto: cade troppo facilmente in depressione, al punto che l'altro ieri si è buttato dal 286 piano di un grattacielo per farla finita ed è finito invece nella astrodecappottabile dell'onorevole Truffaldin che stava passando da quelle parti. Adesso, oltre alla depressione deve pure ripagare il mezzo all'onorevole. Per Elvezio un bel Bryan Adams d'annata va più che bene, soprattutto un bel pezzo come “Heaven”. I cervelloni hanno sentenziato che, con questo programma di ringiovanimento mentale e fisico a base di rock, l'umanità avrà un futuro dinamico e roseo, affatto sedentario, insomma: il rock è vita. Lunga vita al rock!




