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Il suono degli oggetti feticci
Mercoledì 23 Novembre 2011 17:52
Eccoci qui care amiche e cari amici tremendamente innamorati della musica. In questi tempi di magra, nell'attesa che il vangelo secondo Super Mario veda le sue pratiche applicazioni, mentre l'arco costituzionale intero sembra essere rimasto senza frecce, noi non possiamo di certo stare a lagnarci, anzi, andiamo avanti con cuffie e lettori mp3 verso il domani, proprio come accadeva nelle canzoni di Luis Miguel (ragazzi di oggi), solo che lì c'era a malapena il walkman a cassette grosso come un pacco di Pavesini.
Tanto per rimanere in tema, un mio amico aveva un cellulare grande come un bambino di tre anni e mi faceva ridere perchè lo utilizzava con noncuranza, quasi fosse uno dei moderni smartphone, solo che a vederlo con quel bambino in braccio faceva quasi tenerezza. Non so se lo avete capito, ma oggi parleremo di oggetti feticcio, ovvero di quelle cose dalle quali non riusciamo proprio a separarci e senza le quali noooo! Non oso nemmeno immaginare una vita senza! Giangianni è un omone tutto d'un pezzo, sprezzante del pericolo, non ha paura nemmeno di Bud Spencer, eppure anche lui ha un segreto: il suo piccolo orsacchiotto peloso che si chiama Aldo.
Lo possiede da quando ha tre anni e ci dorme ancora assieme: per farlo addormentare gli mette “somewhere over the rainbow” cantata da Ella Fitzgerald. Euridice ha sempre avuto il pallino per le tovaglie ed è sua abitudine nascondere la sua preferita quando vengono gli ospiti. Oggi, Paolino, bambino che dire dispettoso è come dire che Bondi è bello, non solo ha mangiato un bel piattone di pasta, ma ha anche deturpato cotanta preziosa stoffa con dell'ottimo sugo alla salsiccia: La povera Euridice sente rimbombare nelle orecchie “tubular bells” di Mike Oldfield: attento Paolinooo! Il signor Enzo Acido è un maniacale collezionista di soldatini e non ha un bellissimo carattere: li tiene tutti sul campo di battaglia sempre lì fermi, pronti per una eventuale battaglia ma piano piano, senza troppa foga, altrimenti i soldatini si rovinano. A Enzo, metti “Gods of war” dei Def Leppard e falli sfogà 'sti ragazzi! Silvello ha un amico inseparabile: il suo cellulare, il quale si chiama Telly. Pensate che una volta è caduto in una pozzanghera ed il suo telefono ha fatto tilt, ergo Silvello è andato in tilt anche lui ed ha iniziato a nuotare nella pozzanghera, sbavando come un neonato ed emettendo suoni incomprensibili, potenza della comunicazione. Silvello caro, “cell phone is dead”, te lo dice Beck, e se te lo dice lui, puoi credergli. Buona musica a tutti! Anche voi avete degli oggetti feticcio, non fate finta di niente feticisti!




