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SEGNALETICA FANTASMA IN PIAZZA LEPRI

Giovedì 19 Maggio 2011 17:50

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piazzalepridi Luca Morazzano

Che succede se uno di fuori, che non conosce nulla del paese (e viste le strutture ricettive per il pernottamento presenti in loco l'ipotesi non solo è plausibile ma già si è pure verificata) capita a Maenza di martedì in tardo pomeriggio e cerca parcheggio per la sua automobile? Che il mercoledì si becca la multa per divieto di sosta. E sapete perché?

Perché dopo essere arrivato in piazza Santa Reparata, si immette in via Circonvallazione e inizia a cercare un posteggio che difficilmente trova visto che lì ci sono le automobili dei residenti. Continua nel suo giro e magari ai giardinetti sceglie di salire verso il castello giungendo così in piazza Lepri dove vede, belli e disegnati tanti parcheggi liberi con alcune automobili parcheggiate (quelle di coloro che il giorno dopo andranno via sul far del giorno). Si da un rapido sguardo intorno, non vede nessun divieto e decide di parcheggiare lì avviandosi a piedi nel centro storico. La mattina però al risveglio, quando va per riprendere la macchina ecco che superato l'arco della Loggia dei Mercanti gli si prospetta la triste intuizione: le bancarelle del mercato. E già, il mercoledì mattina a Maenza si svolge il mercato settimanale e chi ci abita lo sa ad occhi chiusi. Chi non è del posto però no! Di fronte alla visione, il malcapitato si affretta a raggiungere la propria automobile che trova lì dove l'ha lasciata, accanto ad una bancarella che intanto ha piazzato i propri stand come consuetudine e sul parabrezza ci trova una contravvenzione per divieto di sosta. A questo punto il malcapitato contravventore si guarda intorno, chiede in giro e apprende quello che è scontato: c'è il mercato e la macchina ovviamente non può stare lì. Ma la segnaletica che dovrebbe indicarlo? Dov'è? E' poco visibile? Nient'affatto. La segnaletica che dovrebbe segnalare il divieto di sosta nei giorni e negli orari del mercato settimanale è del tutto assente. E ciò capita da anni visto che, i componenti dell'associazione del venerdì santo, in occasione sella rappresentazione della passione di Cristo, per una ricostruzione più realistica dei luoghi delle ultime ore del Signore, l'anno rimossa (si spera dietro autorizzazione delle autorità preposte). Passata la festa nessuno si è poi preoccupato di ripristinarla. A chi spetta il compito? Intanto, chi non lo sa cade nella trappola anche se, scoperto l'inganno, è facile ravvisare gli estremi per un ricorso dall'esito scontato.