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GENESI AVANZATA PER IL TERZO POLO
Giovedì 05 Maggio 2011 12:48
di Luca Morazzano
Se la tendenza politica degli anni scorsi fu quella tendente al bipolarismo, le cronache recenti hanno invece variato tale orizzonte nel panorama nazionale. La nascita del terzo polo nel parlameno italiano ha fatto però proseliti anche nelle realtà locali, Maenza compresa.
Anche nel piccolo centro lepino nei mesi scorsi si è infatti costituito il terzo polo di centro destra,e fondatore è l'ex comandante della polizia locale Aldo Polidoro. Ex perché, come spiega lui stesso, gli è stato revocato il comando con delibera di giunta comunale dell'8 Luglio 2009. Proprio Polidoro motiva senza mezzi termini il demansionamento subito: "Non trovo altra spiegazione se non politica. Ero diventato personaggio scomodo,in quanto avevo concorso alle elezioni provinciali nel collegio Maenza, Prossedi, Roccasecca dei Volsci e Sonnino in antitesi alla parte politica sostenuta dalla maggioranza a Maenza. Evidentemente quei voti raccolti dal sottoscritto avrebbero fatto comodo a qualcuno per essere eletto. In più alle comunali che hanno riconfermato Mastracci come sindaco, sono stato fiancheggiatore dell'altra lista di centro destra perdente con capolista Daniele Marchetti. Forse pure perché zio dell'ex assessore Masi, ora consigliere di opposizione. Di certo non ci sono stati motivi di merito. Ma non mi piace parlare di queste beghe. Noto solo che gli attuali governanti di Maenza sono riusciti a sfasciare e dilaniare una coalizione che ai tempi del primo mandato era ben coesa, frutto di tanto e duro lavoro anche del sottoscritto". In seguito a questi accadimenti, circa sei mesi orsono, Aldo Polidoro ha mosso i primi passi verso la genesi del Terzo polo che ora viene alla luce: "Ho voluto dare vita a questa nuova forza politica composta da persone adulte, ragazzi maggiorenni, gente con i capelli bianchi e donne. Tutti o quasi per la maggior parte funzionari ed ex funzionari di Enti, e quindi con grandi competenze e soprattutto che non hanno nulla a che fare ne con l'una e ne con l'altra delle due compagini di centro destra ora esistenti. Abbiamo già il candidato sindaco, che non riveliamo in quanto vogliamo evitare pressioni ma posso dire che sarà una donna, con due lauree, funzionaria di grosso Ente e molto radicata a Maenza". Per ora quindi c'è riserbo sui nomi per un perché: "I componenti della nuova compagine sono tutti radicati a Maenza e proprio per questo abbiamo formato questo terzo polo di circa 60 persone - continua Polidoro - ma molti preferiscono ancora rimanere anonimi per poter lavorare senza pressioni. Posso dire che non riconosciamo i due poli di centro destra sia di maggioranza che di minoranza perché ci sembrano frutto dell' inciucio scaturito alla presentazione delle liste alle ultime elezioni quando la terza lista di sinistra è stata scartata per errori puerili che anche un bambino avrebbe evitato". Detto ciò Polidoro, abituato a stare in antitesi rispetto all'attuale maggioranza, passa ad elencare i propri programmi personali: "Alle prossime mi ricandiderò di nuovo alle provinciali. Voglio lavorare per Maenza, i cittadini, dare lavoro alle ditte del paese, ai commercianti, agli artigiani senza esclusioni perché tutti paghiamo le tasse allo stesso comune ed è giusto che il comune tratti tutti allo stesso modo". Intanto il Terzo Polo maentino riceve consacrazioni importanti: "Abbiamo il placet di due esponenti del centro destra provinciale e regionale e di un senatore. Per quanto riguarda il programma, pensiamo a migliorare Maenza riportando la scuola materna dov'èra prima, perché i ragazzini hanno bisogno di verde, di ossigeno ossia le piante, e per farlo vogliamo ristrutturare sia l'edificio che tutta la struttura interna ed esterna in via Circonvallazione, compresa la scalinata che vorremmo riparata dalle intemperie con coperture moderne e presumibilmente con una scala mobile con alimentazione con energia pulita. Il comando dei vigili vorremmo spostarlo in piazza S. Reparata e tante altre cose che poi renderemo note. Le varie idee sono il frutto del riscontro tra la gente raccogliendo le notizie della popolazione che abita in ogni frazione di Maenza in quando in ogni posto abbiamo dei referenti che raccolgono notizie e ad ogni incontro mensile le confrontiamo. Infine è pronto anche il motto: "lavorare per Maenza e per i maentini".



