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LA SINISTRA SI È SVEGLIATA E SI FA SENTIRE

Giovedì 28 Aprile 2011 12:25

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rifiutimaenzadi Luca Morazzano

In seguito al consiglio comunale di aprile, a Maenza il centrosinistra, estromessa dall'assise in seguito alla mancata presentazione della lista alle scorse elezioni (colpa di un errore di forma), alza ora la propria voce muovendo due istanze riguardanti entrambe il lato economico del bilancio dell'Ente.

La prima la muove Rifondazione Comunista per bocca del suo segretario Alessandro Pucci; la maggioranza capitanata dal sindaco Mastracci ha infatti deliberato di aumentare la tassa dei rifiuti solidi urbani che grava sui cittadini in una votazione che ha visto il volto contrario della sola minoranza. Per il servizio di raccolta e trasporto dei RSU il comune di Maenza paga alla nuova Gea srl la cifra di 216.886,31 euro all'anno per un canone mensile di 19.807,38 euro. Pucci solleva a tal proposito un evidente interrogativo: "Da anni si effettua nel nostro paese la raccolta differenziata, come mai invece di diminuire la tassa aumenta? Anni fa quando ci fu un altro aumento del 10% ci si rispose che bisognava attendere che la raccolta differenziata funzionasse a pieno regime. Significa che dopo anni siamo ancora a livelli primordiali? Comunque adesso l'importante è riuscire a comprendere se tale aumento è dovuto a richieste della società Nuova Gea oppure a disfunzioni del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. Insomma i cittadini hanno tutto il diritto di sapere se questo ennesimo salasso trova una pur plausibile giustificazione oppure se siamo in presenza di aumenti ingiustificati". Ma i problemi di carattere economico per Mastracci e la sua giunta non finiscono qui; a sollevare la seconda questione è l'esponente del coordinamento del PD, Claudio Sperduti; da una determina pubblica dell'area economico contabile del Comune di Maenza (n. 850 del 21 .3.2011) si apprende che sono stati liquidati euro 2000 all'assessore Olivieri come rimborso spesa benzina, sostenuta per recarsi da Sora, dove abita, a Maenza. Il quesito sollevato da Sperduti appare lecito: "Che il signor Olivieri venga rimborsato per le spese sostenute nel suo andirivieni da Sora a Maenza è giusto. Noi del Partito Democratico di Maenza solleviamo ai cittadini di Maenza un'altra questione che, in tempo di crisi, come quello che stiamo vivendo, visto che quei 2000 euro si sarebbero potute fare altre cose per il nostro paese. Bastava scegliere un assessore che non abitava a Sora (ci sarà qualcun altro in paese capace di svolgere le sue stesse funzioni?), oppure se lo stesso Giuseppe Olivieri voleva servire meglio il suo paese, poteva trasferirsi a vivere a Maenza e qui 2000 euro sarebbero rimasti a disposizione dell'ente utilizzabili magari per continuare a sostenere le attività della Ludoteca, facendo guadagnare qualcosa ai tanti ragazzi qualificati di Maenza. Oppure si potevano spendere per ripristinare i giochi ai giardini pubblici o per il campo di calcio o per il guard rail di via Unicef o per mille altre cose che se Olivieri stesso vivesse a Maenza, si accorgerebbe che mancano".