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ACQUA MARRONE E NON POTABILE DAI RUBINETTI

Giovedì 31 Marzo 2011 15:08

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acquasporcadi Luca Morazzano

Acqua interrotta e acqua marrone. Due problemi che per i cittadini di Maneza sembra davvero non debbano avere fine. Acqualatina continua ogni tanto a mettere degli avvisi con i quali comunica interruzioni (di solito per un'intera mattinata) del flusso idrico a Maenza senza specificare i motivi e con tutti i disguidi del caso (su titti i servizi igienici in scuole, uffici pubblici e pubbliche attività).

Poi, dallo scorso 21 Marzo, una nuova ordinanza del Comune in cui è fatto divieto di utilizzazione al consumo di acqua potabile nel territorio di Maenza. L'ordinanza a firma del Sindaco precisa che su indicazione di Acqualatina l'acqua proveniente dalla sorgente di Fiumicello non è potabile. Non che in molti si fidassero ad adoperare l'acqua visto che proprio a Maenza, l'uso di comprare casse di acqua minerale è ben più diffuso che altrove ma di certo pagare bei soldoni per un servizio come quello dell'acqua potabile dai rubinetti della propria abitazione che poi non si ritrovano ad avere di certo ai maentini non va giù. A raccogliere le voci e le istanze dei propri concittadini ci ha pensato l'avvocato Alessandro Pucci che così riassume il pensiero di tanti: " Veramente la popolazione si è accorta del problema e prima dell'ordinanza: dai rubinetti l'acqua usciva con un colore marrone. Le mense scolastiche sono state chiuse e resteranno chiuse fino a quando non si avranno i risultati delle analisi. Il fenomeno, come tutti sanno, non è nuovo, anzi a Maenza vi è una sorta di abitudine a siffatto problema, tant'è che negli anni scorsi molti cittadini fecero ricorso al Giudice di Pace di Priverno per vedersi riconosciuta l'illegittimità del pagamento delle bollette per il protrarsi per diversi periodi del divieto di acqua potabile. I ricorsi ebbero successo. A questo punto ricordiamo che siamo in attesa sempre e pazientemente di avere i dati delle analisi sulle 4 fonti di approvvigionamento idrico del nostro territorio per sapere il livello di presenza dell'arsenico. Sappiamo che il comune ha inoltrato la relativa richiesta ad Acqualatina in data 11 febbraio e che è pervenuta una risposta in data 2 marzo con la quale si rassicura che l'arsenico è entro i limiti e i parametri stabiliti dalla legge. Allora ci domandiamo, pur fidandoci delle rassicurazioni perché non fanno avere le analisi al Comune? Perché queste analisi non vengono rese pubbliche?" Domande le cui risposte vorrebbero avere in molti ma cui il gestore idrico continua a fare orecchie da mercante non facendo altro che alimentare sospetti e diffidenza degli stessi maentini. Molti sperano ch tali paure siano infondate, ma intanto il dubbio persiste.