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QUALE CCN? I COMMERCIANTI FANNO DA SOLI
Mercoledì 23 Marzo 2011 14:49
Quasi un anno fa, esattamente il 2 maggio 2010, dalla collaborazione fra il Comune e la Confesercenti provinciale di Latina ha preso forma l'idea del Centro commerciale naturale che venne presentato in pompa magna con tanto di fiera, spettacoli e sito internet ancora online (www.ccnmaenza.com).
Un progetto ambizioso, teso a rilanciare l'economia del paesino lepino attraverso il rilancio del centro storico che nei piani doveva divenire un centro commerciale naturale dove il brulicare di attività e di negozi avrebbe incentivato il turismo favorendo quindi il settore ricettivo alberghiero, quello ovviamente dei commercianti e anche quello dei produttori. A circa undici mesi di distanza però, di tante belle parole e buoni propositi si è visto davvero poco. Tanto che i commercianti maentini hanno deciso per una politica fai da te in barba alle istituzioni. A questo scopo è stata tenuta negli scorsi giorni una riunione dei commercianti in prima persona per discutere della situazione reale di un compartimento in asfissia da anni e su eventuali strategie ed iniziative comuni da adottare in futuro. Occorreranno ovviamente altri incontri ed altri passaggi per canonizzare ed ottimizzare le proposte ma l'adesione registrata e la trasversalità dei partecipanti, dai negozianti ai ristoratori passando per baristi e quanto altro, mette in evidenza la necessità che ha mosso gli autori dell'iniziativa, una necessità fatta di sopravvivenza delle proprie attività commerciali ancor prima che di rilancio o discorsi di immagine, loghi e progetti ambiziosi. Un rilancio che passa indissolubilmente attraverso un movimento di persone che a Maenza non c'è più. Turisti a lungo e medio termine, visitatori estemporanei e maentini stessi che possano tornare ad avere interesse verso il paese anziché andare fuori, per svago o per compere che sia. Tornando al centro storico, a undici mesi di distanza, versa nelle stesse identiche condizioni di deperimento denunciate su queste pagine lo scorso anno aggravate da 365 giorni in più. Mancata manutenzione, incuria e inciviltà costituiscono una concatenazione di elementi implacabile verso le bellezze possedute dal caratteristico nucleo del paese medievale, ormai abbruttito però da anni di dimenticanza. Demerito anche di un'amministrazione che alle viuzze ai piccoli interventi non ha dedicato molta attenzione ed interventi e demerito dei proprietari degli immobili. Alcuni fantasma (ricordate la polemica della fantomatica ditta che acquista ma poi lascia in abbandono?) altri poco avvezzi a lavori di mantenimento dei propri possedimenti che deperendo diventano pericolosi. Esempio una persiana marcita in una finestra crollata dal secondo piano sulla via proprio nei pressi del Comune, fortunatamente mentre di sotto non c'era nessuno.




