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RILANCIO DEL TURISMO CON “GUIDO SOBRIO”

Giovedì 27 Gennaio 2011 15:27

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guidosobrio
Il turismo prova a rilanciarsi attraverso una lodevole iniziativa messa in atto dalla cooperativa sociale "Prospettive" di Sezze, che lo scorso 22 gennaio all'interno di Palazzo Pecci a Maenza, struttura che ospita l'ostello San Tommaso d'Aquino, ha presentato ufficialmente "Guido Sobrio… Alla scoperta dei Monti Lepini".

Si tratta di un'azione che si snoda attorno a due punti centrali: lo spostamento tra le località del comprensorio lepino e l'apprendimento cui ogni visitatore guadagna nell'esperienza del suo viaggio. A convincere il presidente della cooperativa, Dino Morazzano, del bisogno di pensare opportunamente alla programmazione di opere efficaci di sviluppo turistico, la considerazione della estraneità di tutta la zona collinare dalle rotte di interesse del viaggiatore. Tra gli ospiti il consigliere provinciale del Partito Democratico Enzo Eramo, l'assessore alla Cultura del Comune di Maenza Sabino Cardona, l'ex sindaco del comune lepino Alessandro Pucci e il segretario comunale del Pd maentino Paola Cacciotti: "I comuni coinvolti in questo programma di riconversione economica e culturale - ha spiegato il consigliere provinciale Enzo Eramo - badino a come creare un sistema unico di turismo locale con azioni integrate di programmi e sviluppo. Il turismo, soprattutto in un area come quella lepina, patisce la vicinanza con Roma e il Circeo che seducono decine di migliaia di viaggiatori appannando la vista verso circuiti escursionistici diversi". La risposta che si chiede alle amministrazioni locali sarà quella di tracciare informazioni geo-referenziate, pertinenti all'area in questione, una sorta di mappa virtuale lungo la quale muoversi in sicurezza, particolare evidenziato a lungo durante lo sviluppo dei lavori. In questo modo ai visitatori si permetterà di vivere un'esperienza sensoriale piena e appagante e ad ospitarli provvederà la struttura dell'ostello San Tommaso d'Aquino e l'annesso ristorante "L'antica lira", che diventeranno fulcro da cui poter far partire la proposizione turistica dei Lepini nella loro interezza.