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MAGGIORANZA IMBATTIBILE IN CONSIGLIO

Venerdì 17 Dicembre 2010 10:31

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mastraccicorteo

di Luca Morazzano

Blindato da una maggioranza pressoché intoccabile, il Comune di Maenza nel 2010 non ha vissuto grossi scossoni politici. La giunta Mastracci è andata avanti spedita nella sua strada, riuscendo a votare in consiglio tutte le proposte avanzate.

A volte con l'astensione dell'opposizione, a volte con il voto contrario, ciò che il sindaco e i suoi assessori hanno portato in assise, è sempre stato ratificato. In queste votazioni dall'esito scontato, hanno visto la genesi tante iniziative che hanno dato vita a svariati mutamenti. A livello estetico e di strutture Maenza ha cambiato molto il suo volto e se l'abbellimento alle porte del centro storico, così come lo fu per il Belvedere, e le facciate della Chiesa e della Scuola in Piazza Santa Reparata, trovano tutti d'accordo, altre questioni restano invece di discutibile interpretazione. Lo spostamento delle scuole nel plesso a San Rocco pochi mesi dopo l'ultimazione dei lavori nel plesso in piazza, così come la scelta di aprire i cantieri nel plesso che ospita elementari e medie proprio durante l'anno scolastico. Oppure l'abbandono del centro storico a fronte dei lavori di restyling nelle zone di accesso ad esso. I maggiori allarmi però sono venuti dalla situazione Cultura, a cominciare dalle tante feste perse strada facendo, ai tanti eventi flop messi in campo. Su tutti la presentazione in pompa magna di un centro commerciale che non c'è, oppure un museo del paesaggio che stenta a decollare ma che ha già un direttore. A ciò, come detto, si aggiungano feste andate via, i presepi e la sagra delle Crespelle a chiudere un anno orribile che anche durante la Sagra delle Ciliegie ha visto un minimo di affluenza precoccupante, per non parlare degli eventi fatti al Castello e che uniti insieme conteranno circa poche migliaia di spettatori. Dal punto di vista politico extra assise, al segretario di Rifondazione Sandro Pucci va la palma di più attivo anche se la predilezione di alcune tematiche, a discapito di altri discorsi forse meno pratici ma più tecnici ne ha smussato l'efficacia. In ottica PD, continua la segreteria di Cacciotti, la grande estromessa dalle urne nel 2009.