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ETERNIT, INCENDI E VACCARA PIAGHE AMBIENTALI
Venerdì 17 Dicembre 2010 10:29
di Luca Morazzano
Ripercorrendo l'anno maentino per eventi e fatti accaduti, pur senza clamori di cronaca (e per fortuna pure), ci sono stati degli accadimenti degni di nota nel corso dei dodici mesi appena trascorsi.
Incredibile ma vero, partendo dai mesi di gennaio e febbraio, il primo problema che viene alle cronache è quello dell'emergenza idrica. Nonostante il caldo sia bello che superato e le piogge vengano giù, nelle ore notturne e fino alla mattina i rubinetti di Maenza restano a secco per scelta del gestore. Insorge la polemica e il problema si risolve nel giro di un mese. Si comincia quindi a parlare in convegni di turismo: si portano avanti idee dai nomi altisonanti e anglofoni ma alla resa dei fatti il sistema attrattivo maentino appare in grave stato di asfissia anche per alcune scelte messe in campo dall'amministrazione. Davanti al cimitero compaiono dei loculi prefabbricati. La gente tira un sospiro di sollievo perché dovrebbero rappresentare il primo passo all'ampliamento del Camposanto ormai intasato in ogni ordine di posti. Passano i mesi e i loculi restano lì da dove li stanno rimuovendo in questi giorni. Di positivo c'è che sulla via Carpinetana, riapre dopo mesi il Ponte Castrivello che viene ribattezzato ponte Leone XIII. Con l'approssimarsi della primavera ecco arrivare nuove polemiche di stagione: il parco Robinson presso la Pineta così come i vari giardini, causa vandalismo e teppismo ma anche incuria, sono ridotti cenere e carbone; tali resteranno. In giro per zone periferiche ad alto impatto ambientale ci sono scorci di paese in abbandono: Fontana Acqua Mora è coperta da rovi e immondizia. Si susseguono gli appelli così come quelli per i cumuli lungo la Carpinetana ma la situazione non migliora. In estate i secchioni della raccolta differenziata tracimano immondezza, organici compresi alla faccia della raccolta differenziata, mentre il servizio risente delle proteste degli operai che reclamano gli stipendi. Due allarmi ambientali spaccano la calma del tranquillo paesino lepino: l'allarme Eternit (i capannoni alle porte del paese c'erano e sono ancora là senza verifiche alla faccia di casi tumorali che continuano a susseguirsi) e quello ambientale per uno squarcio in località Vaccara. Per tirare fuori la legna, la ditta incaricata ha aperto una vasta via in mezzo ai boschi. Anche questa denuncia rimane inevasa. Mentre i locali durante l'estate devono limitare le attività alla mezzanotte come stabilito da un'ordinanza del sindaco, a fare gli straordinari ci pensano Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Una serie di roghi impressionante falcidia il patrimonio boschivo di Maenza. I piromani restano a piede libero. In tutto questo contesto si incastonano la protesta dell'Avis che da mesi reclama una sede decente e soprattutto soddisfacente per quanto riguarda i criteri di igiene e sicurezza soprattutto per l'attività di donazione sangue che svolge. Le Poste chiuse per lunghi periodi per lavori e le solite vicende di carenze idriche e potabilità dell'acqua completano il quadro.




