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NIENTE PRESEPI, NIENTE CRESPELLE: NIENTE!
Giovedì 09 Dicembre 2010 08:34
Un'ultima goccia a far traboccare un vaso stracolmo da tempo. Il vaso in questione è quello di Roberto Ciccateri, presidente dell'Associazione del Venerdì Santo che adesso è un autentico fiume in piena nei confronti dell'amministrazione comunale cui non le manda certo a dire.
L'ultima goccia invece è rappresentata dai lavori di “abbellimento” operati in Piazza Lepri e alle porte del centro storico. Non le manda quindi a dire Ciccateri che dichiara: "Siamo davvero oltre i limiti di tollerabilità consentiti. Non riesco a capire se nessuno ha pensato a cosa stessero facendo, oppure ci ha pensato ma non gli è importato. Non voglio entrare in merito al gusto estetico degli interventi operati, alla bellezza dei simil sanpietrini montati, oppure alla distribuzione dei parcheggi che sono meno di prima e uno arriva fin davanti all'entrata di un'abitazione privata. Diciamo che mi accontento di prendere in questione i paletti e la catena montate sul lato di Ferdinando Lepri. Anche di questi non scendo in merito all'estetica perché il giudizio sarebbe soggettivo, ma come sono stati montati mi rammarica molto; sono stati gettati nel cemento per renderli solidi senza pensare che nel periodo pasquale la piazza diventa il palcoscenico della Rappresentazione del Venerdì Santo.
Gli stessi paletti impediscono invece i movimenti, le scenografie e quanto altro. Mi potranno dire che verranno tolti per l'occasione, ma bisognerà tagliarli. Con spreco di soldi per poi metterli di nuovo. Era troppo pensare ad una soluzione semimobile? Capisco il voler preservare l'area parcheggio ma soluzioni ce ne sono a iosa come quelle adoperate nei passi carrabili". A muovere la reazione di Ciccateri però, è il modus operandi dell'amministrazione: "Alcuni nostri politici sono soliti agire in totale distacco dall'opinione pubblica e il risultato è quello di risultare lontani dalla gente ma quando i tuoi stessi rappresentanti non vivono il paese non può essere altrimenti. In questi ultimi lavori sono stati tagliati alberi come fossero delle erbacce. Lo scorso anno, una settimana prima della passione hanno abbellito il piazzale del cimitero con i loculi che ancora si possono ammirare oltre a storpiare il piazzale con ridicole ringhiere. Alla faccia della storia, questi non ricordano quando andavamo a giocare a pallone la sopra, questi metterebbero i vetri al Colosseo dopo averlo asfaltato dentro e intonacato fuori!" Altri motivi di attrito nascono per un evento concordato con Confesercenti per il Centro Commercial Naturale: "Si continuano a spendere soldi e parole per tentare di promuovere un fantasma. Ma come si fa a parlare di Centro Commerciale Naturale a Maenza? Qui le attività chiudono e in centro storico è in stato di abbandono. Continuano a fare iniziative di facciata, raccogliendo numeri ridicoli di partecipanti e sbugiardando prodotti tipici e tradizioni locali. Alla faccia di chi, come noi, si è adoperato per anni per far riconoscere un dolce tipico dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ovvero le crespelle, recuperando la ricetta originale, documentandone ingredienti, preparazione e quanto altro, e loro immolano tutto al CCN con una festa fatta di quattro espositori, una settantina di visitatori e volantini riportanti una ricetta pure sbagliata. Suona davvero come una presa in giro". Insomma, oltre ai presepi, il natale maentino dovrà fare a meno anche della sagra delle Crespelle a riprova del deserto culturale che questa amministrazione sta dipingendo inseguendo chimere assurde e falsi profeti.




