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L’IRRISOLTO CASO DELLA RACCOLTA RIFIUTI
Giovedì 14 Ottobre 2010 10:04
Vecchia, mediana e nuova, la Gea ha fatto e continua sempre a far discutere. I bilanci in rosso della ditta si ripercuotono sugli operai che non percepiscono gli stipendi, o sono sottoposti a turnazioni forzate, rotazioni e orari che poi finiscono per danneggiare il loro stesso operato.
Il servizio di raccoltane risente pesantemente e quindi il problema si riversa sugli utenti finali, ovvero sui cittadini. A tornare sull'argomento è l'avvocato Alessandro Pucci: "Necessita affrontare seriamente il problema della nuova Gea Srl. Ci risulta che alla data del 30.7.2010 la società presenta un deficit negativo di 93.689,87 euro. Risulta anche che alla base di questo andamento negativo vi siano gli eccessivi così delle spese di manutenzione degli automezzi e la selezione della raccolta rifiuti multi materiale in soldoni significa che in molti rifiuti raccolti con la differenziata vi è un eccessivo quantitativo di rifiuti organici e questo comporta una lievitazione dei costi. Altra ragione del deficit viene dai mancati introiti della vendita di carta lattine e plastica ma anche dagli eccessivi ritardi dei pagamenti da parte dei comuni. L'orizzonte si fa più buio se si pensa alle unità lavorative che sono sotto dimensionate e quindi si dovrà fare ricorso necessariamente a delle assunzioni straordinarie con conseguente esborso di somme che porteranno sicuramente la società ad un più pesante indebitamento( per questo sono già partite le richieste di adeguamento ai comuni per i canoni di concessione del servizio)". Purtroppo tale problema non è nuovo visto che, conclude Pucci: "Potremmo anche fermarci qui ma non possiamo fare a meno di ricordare che tempo addietro avanzammo dubbi sulla crisi della società e ci venne risposto "ex catedra" da qualche solone di Sonnino che i conti erano a posto e tutto era in ordine. Non ci interessa avere ragione ma che almeno si ristabilisca la verità e ci si impegni a strappare la società dal declino".




