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Si torna al manoscritto
Giovedì 26 Gennaio 2012 17:29
Vederci lungo e averci uno sguardo d’insieme. Due caratteristiche che ad ogni politico che va ad amministrare non dovrebbero fare difetto. Eppure quanto accaduto a Maenza in questo primo scorcio di gennaio parla esattamente del contrario.
Dopo le proroghe pressoché costanti ai servizi di assistenza domiciliare per non interrompere lo stesso servizio con un procedimento di gara d’appalto (evidentemente programmarsi prima della scadenza del precedente contratto richiede una proiezione ideale troppo forzata), a stupire ora sono le modalità del cambio di ditta che gestisce il software del comune. Qualcosa avevamo intuito quando sul sito poco aggiornato dell’ente, nel mese di dicembre avevamo visto comparire un secondo servizio di albo pretorio. Era quello fornito dalla società Halley che ha affiancato per qualche settimana quello fornito da Morelleschi. Se sul web il disguido (se tale si può chiamare) è stato solo un doppio servizio, non è andata altrettanto bene all’ufficio anagrafe dove dal sistema informatizzato, ormai adottato da anni, incredibile ma vero si è tornati a scrivere i certificati a mano. Ciò serve un assist d’oro all’opposizione consiliare che se spesso è costretta dai numeri a tenere la testa bassa, adesso alza la voce ridicolizzando l’accaduto. A parlare è un comunicato del gruppo consigliare di opposizione maentina: “ E’ notizia di questi giorni che a causa di una risoluzione del contratto (pare addirittura eseguito in maniera unilaterale direttamente dall’attuale maggioranza amministrativa) con l’azienda che forniva assistenza hardware e software al Comune di Maenza, gli uffici comunali siano tornati a redigere i certificati, atti amministrativi e altre funzioni informatizzate, alla vecchia maniera ovvero con carta penna e calamaio. L’ufficio che ne sta risentendo di più, pare che sia l’ufficio anagrafe, si proprio quell’ufficio anagrafe che in questi giorni è investito da un’altra bufera. Non ci sono state ancora chiarite da nessuno le cause che abbiano portato l’attuale maggioranza a disdire detto contratto e di questo a breve, dopo aver ricevuto tutte le informazioni e aver fatto le valutazioni del caso, daremo la giusta informazione al cittadino al quale comunque sembra non importare poi tanto di ciò che succede nella casa comunale. Già precedentemente, sia in consiglio comunale che con comunicati stampa avevamo fatto notare delle anomalie nella gestione informatizzata dei dati del comune e qualcuno si ricorderà della strana situazione che si era venuta a creare quando, per cause ancora sconosciute, nonostante le continue richieste di notizie, il consiglio comunale con all’ordine del giorno, il bilancio, venne rimandato perché, “ci sono stati problemi con i computer”, problemi di cui non si conosce la natura, di cui non si sa il danno che hanno provocato e soprattutto ci ha fatto capire la totale impreparazione nel gestire situazioni di emergenza informatica. Provate solo a capire cosa succederebbe se tutti i dati di tutti i cittadini di Maenza andassero persi o peggio ancora in mani sbagliate o cosa succederebbe se tutti i dati di un bilancio comunale con i sui allegati andassero persi, fatture non più riconducibili a centri di costo, impegni di spesa svaniti nel nulla, senza aver più la certezza che i fondi siano stati gestiti in modo corretto”. Ma l’opposizione torna anche sulla bufera personale dell’ufficio anagrafe: “L’ufficio ora sembra essere stato consegnato nella mani dei vigili urbani; che vogliano accorpare gli uffici? Così magari invece di carta e inchiostro per verbalizzare multe, il corpo dei vigili inizierà una nuova carriera a scrivere a mano tutti i certificati anagrafici ai cittadini richiedenti. C’è odore di bruciato e anche questa sarà una situazione di cui a giorni chiederemo spiegazioni.”




