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Proroga diretta per il servizio assistenza domiciliare
Giovedì 12 Gennaio 2012 11:06
Il servizio di assistenza domiciliare ad anziani e diversamente abili resta saldo nelle mani della cooperativa San Tommaso d’Aquino.
La ditta che gestisce anche il servizio delle mense scolastiche ormai da diversi anni, ha infatti ottenuto la proroga senza neppure il bisogno di doversi aggiudicare la nuova gara di appalto come avvenuto nel 2009. Due anni fa, infatti, l’affidamento era avvenuto tramite gara pubblica di selezione ai fini di individuare il gestore migliore. Risultò essere aggiudicataria della gara, come sancito nella determina di giunta comunale numero 138 del 2-11-2009, proprio la Cooperativa Sociale Tommaso d’Aquino di Maenza. In base al risultato di tale gara, il 22-03-2010 venne quindi stipulato il contratto d’appalto per il servizio di assistenza con durata di quattordici mesi dalla stipula per 69 ore mensili per un importo complessivo di 12.480 euro e spicci iva inclusa. Le prestazioni di assistenza dedotte in contratto sono state ultimate durante lo scorso anno e già con atto deliberativo numero 126/2011 e successivo atto determinativo dell’area amministrativa del secondo settore numero 381/2011 tale servizio era stato prorogato per alcuni mesi. Adesso, da quanto si apprende nella delibera numero 151 del 17 dicembre 2011, la giunta comunale ha ritenuto, per esigenze di continuità e al fine di evitare interruzioni al servizio (pensare in tempo all’incombenza, prima dell’appropinquarsi dell’ulteriore data di scadenza prima della proroga, non avrebbe tuttavia rappresentato uno sforzo eccessivo ndr.) autorizzare l’affidamento diretto a agli stessi patti e condizioni, per un monte ore di 642, pari ad una somma di 8.300 euro che trova disponibilità nell’ex capitolo 1912, atteso anche lo stato di difficoltà in cui versano taluni utenti. Utilizzando lo stesso articolo preso a spunto per l’affidamento della Ludoteca, ovvero il 125 co. 11 del Decreto Legislativo 163/2006,modificato dalla Legge numero 106 del 12 Luglio 2011, che autorizza gli affidamenti diretti per servizi e forniture inferiori ai 40.000 euro, la stessa giunta ha reso immediatamente eseguibile la proroga a vantaggio della cooperativa Tommaso d’Aquino, interlocutore pressoché di ‘monopolio’ dei servizi di mensa scolastiche e di assistenza domiciliare dall’avvento della prima giunta Mastracci, sebbene sia ancora in corso una causa per la mancata conferma del personale assunto in occasione del primo appalto delle mense scolastiche che si è aggiudicato la stessa San Tommaso.




