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TRISTE RECORD DI INCENDI

Giovedì 23 Settembre 2010 09:06

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canader-3E’ stata un’estate a dir poco calda quella appena passata soprattutto per le zone intorno a Maenza. Da Ferragosto in poi infatti, con una frequenza inquietante e una metodicità seriale, sul far della sera le colline intorno al paese sono state date in preda alle fiamme, (presumibilmente dalla mano di qualche piromane interessato) consegnando alla furia distruttrice del fuoco ettari ed ettari di flora collinare.

Il che ha costretto le forze deputate, in primis il nucleo della locale Protezione Civile, agli straordinari per riuscire a tenere a bada le fiamme, preservando la sicurezza per le abitazioni talvolta vicine ai luoghi degli incendi e soprattutto per cercare di limitare i danni e le porzioni di terreno falcidiate dalle fiamme. Circa venti incendi, tutti deflagrati intorno alle ore serali per rendere l’intervento dei soccorsi più difficoltoso per ovvi motivi logistici (sul far del buio l’intervento dei mezzi aerei diviene pressoché impossibile) e soprattutto per giovare la combustione attraverso il vento che in quegli orari è solito alzarsi sulle colline lepine. Il risultato è stato quello di tante notti insonni per i volontari, bagliori rossastri alti e anche coreografici, un via vai di mezzi (elicotteri e aerei intenti in un avanti ed indietro nella speranza di sedare le fiamme prima dell’insorgere del buio) e poi conte di danni incendi con boschi e foreste divorate dalle fiamme. Coltivazioni di olivo seriamente danneggiate e tanti interrogativi; sulla prevenzione che non è mai abbastanza e sulle motivazioni che spingono i piromani a gesti che, purtroppo, restano troppo spesso impuniti.