- Errore
Case abbandonate, rischio crollo
Giovedì 15 Dicembre 2011 16:03
Quanto sono lontane da noi le emergenze che hanno colpito la Liguria, la Toscana e il Piemonte? Il riferimento è alle inondazioni dei mesi scorsi che hanno colpito le zone elencate e più recentemente la Sicilia e non certamente in termini di distanza chilometrica.
Storie che fanno nuovamente parlare di abusi edilizi che, in nome del business o di interessi politici, sacrificano la salvaguardia del territorio e la vita di molte persone quando poi si scatena la furia degli elementi naturali. A sollevare la questione è Sandro Pucci: “Parto da questa amara considerazione per parlare di nuovo e richiamare l’attenzione sul nostro centro storico. Un centro storico sul quale più volte abbiamo sollevato l’attenzione senza però arrivare a risultati tangibili. Dalla questione delle case fantasma, ovvero ruderi fatiscenti di proprietà di società più o meno fantomatiche, lasciate nell’incuria per anni e che proprio a causa dei danni del tempo sono diventate pericolanti e pericolose. Questo deve far muovere delle considerazioni per evitare che precipitazioni atmosferiche copiose diano vita anche da noi a sciagure ‘evitabili’. Per questo lancio uno slogan convinto sul recupero dell’esistente senza colare ulteriore cemento. Dobbiamo scommettere sulla valorizzazione del nostro antico centro abitato perché possa rappresentare una leva di sviluppo turistico per sperimentare nuove formule di residenzialità, con ricadute positive sull’economia locale, e un opportunità di investimento immobiliare. Il nostro centro storico ha ancora un equilibrio tra architettura ,ambiente e paesaggio e possiamo certamente sperimentare un nuovo stivale di vita dove il concetto di esclusività non si deve limitare ai comfort offerti ma si fonde con l’essere parti di uno scenario immaginifico. Per fare questo abbiamo l’esigenza impellente di intervenire sulle vecchie abitazioni che stanno letteralmente cadendo a pezzi”. La constatazione amara e conclusiva di Pucci è infatti: “Come è accaduto in un comune della Sicilia se non si pongono in essere atti idonei e interventi urgenti per prevenire crolli o rovine con grave pericolo per l’incolumità pubblica e per evitare delle vere e proprie tragedie si potrebbe correre il rischio che le autorità preposte vengano incriminate per omissione dei lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovine”. In tal senso, da qualche settimana, è stato pubblicato dal Comune un bando rivolto alle ditte, incluso nel quadro regionale dei lavori per il recupero e risanamento dei centri storici minori del Lazio.




