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La tribuna non c’è più

Mercoledì 30 Novembre 2011 19:02

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cacciottidi Luca Morazzano

Le tribune al Cacciotti non ci sono più. Sono state smontate. Da Giugno sentimmo puzza di bruciato notando come le tempistiche dei lavori stessero andando abbondantemente oltre quelle previste.

A leggere i cartelli esposti al campo in località "Le Fischie" i lavori di sistemazione del campo sportivo sono stati assegnati per un ammontare complessivo del progetto di centomila euro ad una ditta del posto. Si tratta di un intervento programmato da tempo dalla giunta Mastracci visto che il Progetto esecutivo è stato approvato con D.G. numero 129 il 19 ottobre 2009 mentre la rettifica è arrivata con delibera di GC numero 86 datata 10 maggio 2010. Il tutto grazie all'apporto tecnico di ben due ingegneri, Antonio Olivieri e Fabrizio Guglietti che hanno curato la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori, coordinando la sicurezza sia in fase di progettazione che di esecuzione. Il contratto vero e proprio con la ditta esecutrice che si è aggiudicata l'appalto è stato firmato il 16 marzo 2011. Per un importo dei lavori a base di gara di circa 71mila euro. Circa 2000 euro sono state le spese per la sicurezza mentre l'importo del contratto al netto dell'Iva e della stessa sicurezza è all'incirca di 66 mila euro. La data di inizio dei lavori è individuata nel 21 marzo 2001 per una durata di sessanta giorni ovvero fino il 21 maggio 2001. L’ultimazione è arrivata a settembre ma quando i lavori si sono fermati altri due interrogativi si sono subito aperti, sulla effettiva conclusione e sulla correttezza degli stessi. Ad una prima visione, appena attraversato il cancello che porta nell'area antistante agli spogliatoi e quindi al campo, la via di accesso alla tribuna costruita, è interna ad essa e quindi, per dividere pubblico e atleti, condizione necessaria per l'omologazione, mancava una transenna ulteriore oltre a quella esistente. Del tutto assenti i servizi igienici ulteriori oltre a quelli degli stessi spogliatoi. Soprattutto la tribuna era stata montata senza un basamento oltre il livello del terreno, sostituito da fondamenta che ne abbassano l'altezza vanificando di fatto il primo gradone e rendendo la visuale problematica fino almeno al secondo. La polemica è subito montata; possibile che nessuno dell'enturage del sindaco, ne assessore competente ne ufficio tecnico, si siano accorti di nulla? E i direttori dei lavori? La promessa di questo intervento è stata una nota costante nel corso dell'ultima campagna elettorale; si parlava di oltre 100.000 euro. Morale della favola, alla prima giornata di campionato, la nuova tribuna è stata transennata e interdetta al pubblico in quanto non omologabile. A sottolineare ulteriori assurdi dei lavori svolti intervenne il presidente dell’ACD Città di Maenza, ovvero la società calcistica che adopera il campo, Adalberto Marchetti: “L’Ufficio Tecnico è arrivato a controllare lo status dei lavori solo su sollecitazione esplicita dell’Assessore allo sport Iagnocco mentre l’assessore ai lavori pubblici non si è mai visto. Il sopralluogo ha dato l’esito di dare il fermo ai lavori. In secondo tempo è arrivato il sindaco con tutta la giunta e anche loro sono andati via a dir poco titubanti sul lavoro svolto”. Dulcis in fundo, nei giorni scorsi, tutto l’apparato della tribuna è stato smantellato e rimosso. E adesso cosa succederà? Ne verranno montate altre? Verrà rimontata la stessa ma stavolta in maniera corretta? E con che costi per le casse comunali? Dovranno essere tirati fuori ulteriori soldi? Saranno applicate delle penali? E soprattutto, la responsabilità degli errori commessi è stata di qualcuno? Perché degli errori sono stati commessi. Vero?