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Il dimensionamento della discordia

Mercoledì 26 Ottobre 2011 16:35

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maenzapiazzadi Luca Morazzano

Il nuovo piano di tagli riguardanti la scuola, proposto dalla riforma del ministro Gelmini, impone un ridimensionamento non indifferente. Le linee guida della legge daranno vita a molti accorpamenti tra scuole di diversi paesi e, come spesso accade, a farne le spese saranno le scuole dei centri più piccoli.

Maenza è tra questi ed è per questo motivo che da giorni circolano svariate ipotesi in merito. Nei numeri scorsi riportammo anche la linea espressa dal sindaco durante il consiglio comunale di fine settembre. Adesso è la volta dei dubbi dell’esponente di opposizione (extra consiliare) Alessandro Pucci: “Apprendo che dal 2012, le scuole materne, elementari e medie di Roccasecca, Maenza, Roccagorga e Sonnino verranno accorpate in un solo istituto comprensivo. Il Comune di Sonnino ha già deliberato in tal senso. Apprendiamo anche che vi è una direttiva per il dimensionamento della Regione Lazio. Questo è quanto ci è dato sapere. Non tralasciando il dato imprescindibile che acquisteranno autonomia solo gli istituti con più di mille alunni”. Questi i dati, ma Pucci continua la sua osservazione: “Questa notizia non solo nel sonnacchioso mondo della vita politica locale, ma in quello più agitato della scuola, sta suscitando notevoli perplessità. Queste scelte che proiettano il Paese verso il futuro non possono essere legate a opzioni politiche o interessi che accomunano solo temporaneamente alcuni comuni. Come si fa a scartare I'ipotesi di un accorpamento con la scuola di Priverno? Come si fa a preferire un accorpamento con Sonnino, così distante da noi e allontanare Priverno da questa scelta strategica per il futuro? Dobbiamo ricordare che oltre a essere un comune confinante Priverno è stato già centro di una Direzione Didattica? Non credo che alla base della scelta ci sia solo il legame che già si è instaurato con Sonnino con la costituzione della Nuova Gea”. Dubbi senza dubbio legittimi quelli dell’avvocato che vive per matrimonio, sulla propria pelle, il mondo della scuola. Infine la sua conclusione: “Dato che ho già scambiato qualche franca opinione con il Sindaco e I'Assessore alla Cultura mi auguro che riflettano bene prima di prendere una decisione e coinvolgere cosi nella discussione il mondo della scuola e le forze politiche e non rinserrarsi solo nel recinto del consiglio comunale in quanto, come tutti sanno, la massima assise non rappresenta in questa legislatura una piena e completa rappresentanza del corpo elettorale”.