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E’ ancora emergenza discariche abusive

Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:23

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DiscaricaMaenzadi Mario Giorgi

Sarà perché, in passato, è stato sindaco per un paio di mandati del suo paese. Sarà perché, essendo segretario cittadino di Rifondazione comunista ricopre un ruolo di opposizione, sia pure al di fuori del Consiglio comunale.

Sarà perché, nella vita quotidiana, esercita l’attività di avvocato. In ogni caso, Alessandro Pucci non perde occasione per esercitare il ruolo di censore di fatti e, soprattutto, misfatti (giusto per citare il titolo del suo ultimo libro) che avvengono a Maenza. E così, da diversi anni ormai, passa al setaccio i problemi del piccolo centro collinare lepino e li porta all’attenzione di chi di dovere. Questa volta Pucci torna sul problema dei rifiuti, meglio dell’abbandono dei rifiuti che, alla fine, generano piccole o grandi discariche a cielo aperto. Sempre abusive. “Abbiamo più volte segnalato e richiamato l'attenzione delle autorità (ai vari livelli) sulla presenza di numerose discariche di rifiuti di ogni genere presenti nel nostro territorio”, - inizia il suo breve colloquio con l’estensore di questo pezzo. “Abbiamo sperato nel buonsenso e, fiduciosi, abbiamo atteso interventi idonei, oltre che a reprimere tali abusi, anche a prevenirli. Silenzio assoluto da parte di tutti e omissioni a qualsiasi livello. Delusione totale, insomma”. “Intanto – continua Alessandro Pucci - i rifiuti aumentano: basta guardare le discariche a Ponte Pisello (davanti all'edificio dell’ex mattatoio) e sull’ex statale 609 Carpinetana all’altezza di via Santa Maria”. A questo punto, perciò, il segretario maentino di Rifondazione comunista ha deciso di provare ad alzare i toni. “Se entro una settimana, a partire dalla diffusione di questa notizia, non vi saranno idonei ed opportuni interventi, atti a rimuovere i rifiuti, provvederò ad inoltrare un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Latina per chiedere, a questo punto, se non si ravvisino gli estremi per il reato di abusiva realizzazione di discarica”. Insomma, una delusione che sfocia nella rabbia e, quindi, nella minaccia di una denuncia. Alessandro Pucci sottolinea che non parla solo di rifiuti urbani, ma anche di rifiuti provenienti da lavori edili. E visto che la popolazione maentina si interroga su quanto sta accadendo e su quanto non si fa per eliminare e, meglio ancora, prevenire certe situazioni, Pucci insiste con l’ennesima segnalazione. Che – conclude – se non dovesse sortire alcun effetto, lo vedrebbe costretto ad imboccare “la pur deprecabile e mai auspicata soluzione giudiziaria”. Staremo vedere cosa accadrà nei prossimi giorni.