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VARIAZIONI DI BILANCIO E RIORDINO SCUOLE
Mercoledì 28 Settembre 2011 15:15
E' ripreso con la seduta di mercoledì il lavoro del consiglio comunale maentino dopo la sosta estiva e l'assise del rientro non è filata via calma e tranquilla come in molti si potevano aspettare.
Precisiamo che, dal punto di vista numerico, la maggioranza, forte di uno schiacciante undici contro tre sui quattordici presenti, non ha mai vacillato quando si è trattato di votare visto che quelli dalla parte del sindaco non hanno mai fatto mancare la propria adesione alle proposte avanzate dal primo cittadino Francesco Mastracci (cui cogliamo l'occasione per porgere gli auguri per la paternità arrivata proprio durante i mesi estivi). Tornando all'ordine del giorno, il primo punto ha riguardato delle comunicazioni sul dimensionamento scolastico previsto dal decreto ministeriale emanato a Luglio dalla Gelmini. Per le nuove disposizioni legislative, così come dipanate dal dirigente provinciale per la scuola Vincenzo Mattei, i nuovi istituti comprensivi che verranno a nascere dovranno avere un numero di studenti superiore al migliaio, in maniera consistente in modo da garantire la stabilità del nuovo piano almeno per qualche anno. Niente cifre risicate insomma, il che vuol dire per Maenza, inserita nel comprensorio insieme a Sezze, Priverno, Roccagorga, Roccasecca, Prossedi e Sonnino, trovarsi di fatto costretta ad un provabilissimo accorpamento con più con Roccagorga (che dovrebbe andare insieme a Sezze Melogrosso) o con la più logisticamente comoda Priverno (che perderà un circolo) bensì con Sonnino e con Prossedi per solidificare le suddette cifre. Un riordino pressoché inevitabile e imposto dall'alto che, come previsto, si abbate sui piccoli centri. La querelle più sensibile però è spuntata sul punto all'apparenza più innocuo, ovvero quello dell'approvazione del verbale del precedente consiglio del 12 Maggio; a sollevare la contesa il voto contrario di Daniele Marchetti che ha motivato: "Non approvo un verbale non letto collegialmente". E all'opposizione del sindaco Mastracci: "Il verbale era a disposizione dei consiglieri per essere letto prima del consiglio". Al che Marchetti ha rincarato la dose: "Prima di tutto non approvo un tale sistema e chiedo la lettura collegiale. La trascrizione della segretaria che in consiglio prende appunti che poi va a sviluppare nei giorni seguenti potrebbe essere erronea e tralasciare dei passaggi. Ho motivo di pensare che alcuni passaggi del consiglio dello scorso maggio siano stati saltati; ad esempio quelli riguardanti le commissioni estive per decidere l'impiego delle somme risparmiate uscendo dalla Compagnia dei Lepini. Non ci sono state nonostante si era deciso di operarle e spero che non sia avvenuto per una mancata trascrizione che non per un venir meno ad impegni presi da parte della maggioranza". A questo punto interviene anche Isidoro Masi a sottolineare: "Quando sono passato stamattina, non ho trovato una copia disponibile per essere ritirata dal sottoscritto ed avere modo di una lettura preventiva". Dopo tale accesa discussione, toni di nuovo nei ranghi per discutere le variazioni di bilancio tra cui, preso atto delle variazioni imposte dai tagli alle devoluzioni statali, spicca il cambio in aumento a favore dell'Associazione del Venerdì Santo che proprio per mancanza di fondi aveva paventato la possibilità di non dare vita alla rappresentazione 2011. Il più registrato nelle casse dell'associazione del presidente Ciccateri è stato di quindicimila euro composti dai 6000 giunti dalla Regione, e 5000 a testa da Provincia e Comune.




