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ADESSO SÌ CHE I CELLULARI HANNO CAMPO
Mercoledì 28 Settembre 2011 15:14
Adesso si che funzionano bene i cellulari! Grazie ad un intervento tecnico durante l'estate, con tanto di installazione di un nuovissimo apparato trasmettente, il problema dei telefonini senza campo a Maenza sembra aver trovato finalmente una soluzione.
A dire la verità, la questione non è ancora del tutto risolta visto che ci sono ancora punti di buio in alcuni angoli del centro storico in cui, nemmeno la tecnologia più spinta o la trasmissione più potente riesce a penetrare lo spessore di muri vecchi ma molto spessi. Eppure la scintillante antenna di nuova installazione ha sopperito a tante lacune della trasmissione cellulare tanto che, in molti punti del paese prima al buio,adesso giunge forte e chiaro il segnale degli operatori telefonici. C'è chi addirittura, con l'ausilio delle chiavette internet o con i modernissimi smartphone, riesce a navigare in rete lì dove prima non riusciva a navigare. Meraviglie della tecnica. Eppure c'è chi si lamenta. Non sono pochi infatti quelli che, a fronte di tale installazione, adiacente ad una già esistente (accanto al nuovo impianto, ce ne era un altro distante una decina di metri, entrambi posizionati su suolo comunale) vorrebbero conoscere i nuovi livelli di inquinamento elettromagnetico dettato dalla presenza di due apparati così vicini. Questi cittadini, noncuranti dei benefici di comunicazione raggiunti mediante tali antenne infatti, si preoccupa se le stesse possano avere delle ripercussioni sulla salute. Del resto, essendo sotto l'occhio di tutti, basta guardare in direzione del cimitero, verso la Vaccara, per ammirare il lungo e scintillante traliccio, non poteva mancare qualche voce fuori dal coro. C'è chi lamenta il dover subire in maniera indiscriminata 'un inquinamento elettromagnetico in assenza di un regolamento di delocalizzazione condiviso'. Un gruppetto di cittadini su face book invece reclama chiarezza: "L'Arpa e il Comune dovrebbero spiegare a tutta la cittadinanza, se e perché ha autorizzato due antenne vicine tra loro 10 mt che emanano onde potenzialmente nocive. Ormai tutti conoscono il business che esiste dietro l'installazione di queste antenne, migliaia d'euro l'anno (fino a 15.000 euro) che, con contratti che vanno fino a nove anni, saranno elargiti dalla società telefonica al proprietario del suolo (Comune) dove è installata l'antenna, in barba ai cittadini che dovranno sorbirsi le radiazioni elettromagnetiche e che vedranno deprezzare il proprio immobile per la presenza, nelle vicinanze, dell'antenna. Il comune crediamo abbia il dovere di discutere con tutti i cittadini l'istallazione di queste antenne e ci deve spiegare con che criterio concede queste istallazioni, ma soprattutto perché non vengono avvisati preventivamente i cittadini di queste iniziative. Quanto accade è assurdo e viola la libertà e il diritto alla salute dei cittadini". L'aspetto del lucro a discapito della salute da parte dell'ente comunale appare una delle tesi che muovono la polemica che però potrebbe trovare soluzione e spegnersi in una bolla di sapone a fronte di una pronta e pubblica chiarificazione da parte delle autorità competenti.




