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UN’ESTATE AD EFFETTO ANESTETIZZANTE

Mercoledì 21 Settembre 2011 15:03

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maenzadi Luca Morazzano

E' passata sul calendario la stagione estiva e con l'entrata del mese di Settembre le attività di tutti i giorni hanno ripreso il normale scorrere. Compresa l'attività politica che però a Maenza pare soffrire una ripresa dopo un'estate in cui la coltre vacanziera pare aver attutito le varie discussioni in atto, comprese quelle su internet.

A guardare bene però, e neppure serve uno sguardo troppo approfondito, le varie tematiche che avevano generato le discussioni, sono rimaste invariate con i problemi che sono sempre lì e alcuni addirittura acuiti dal passare del tempo. Per questa serie di motivi, come rivista, abbiamo deciso di mettere a disposizione lo spazio di questa pagina nel tentativo di creare una sorta di forum per la discussione delle varie tematiche da parte delle varie forze politiche del paese, nella speranza che, tra tante parole, a venire fuori sia la parte propositiva e costruttiva dei vari interpreti. Il giro, che garantisce spazio indistintamente a forze di maggioranza ed opposizione (l'email del nostro giornale è a disposizione di tutti così come il sottoscritto), comincia dalla referente locale dell'Italia dei Valori Antonella Fiore. La discussione parte dalla sensazione di una maggioranza che, forte dei suoi numeri, a volte pare refrattaria agli stimoli dall'esterno così come alle comunicazioni verso l'esterno, per lo più demandate ad affissioni estemporanee che però non garantiscono una diffusione capillare. La Fiore su questo ha una teoria precisa: "Penso che sia colpa di quella che definisco insostenibile leggerezza del secondo mandato. Una sorta di sicurezza nei propri mezzi, dovuta ai propri numeri, che porta però ad un distacco dalla situazione reale". Una delle poche tematiche che hanno caratterizzato un'estate priva di spunti, è stata quella legata all'immigrazione. Il fenomeno si è acuito nel mese di agosto con l'arrivo presso l'Ostello di ospiti per conto della cooperativa Karibu che risultano essere degli immigrati in attesa di permesso di soggiorno: "Sicuramente l'arrivo di questi ragazzi ha avuto un grande impatto nell'opinione pubblica perché quaranta profughi immessi in blocco nella comunità stagliano nella tranquillità di un paesino piccolo come Maenza. Quello che però più stona, è che tra i tanti interventi che si sono susseguiti, tutti si sono preoccupati dell'ordine pubblico, qualcuno della sicurezza, ma poco di integrazione. Ho visto una sorta di scrollarsi le responsabilità di dosso a cominciare dalle autorità che hanno giocato sul fatto del mancato preavviso. Fatto sta, che ad oltre un mese di distanza, di iniziative tese all'integrazione non ne ho viste. Neppure Pro Loco e forze di sinistra, da sempre vicine a queste tematiche hanno fatto nulla. Come esponente dell'IdV posso dire di stare lavorando ad un progetto per proporre una gita, o una serie di escursioni almeno per far conoscere a questi ragazzi almeno il territorio in cui sono arrivati". Ad inizio estate invece, la discussione si era spostata sulla chiusura del traffico nel centro storico: "La realizzazione di una ZTL rappresenta senza dubbio un'iniziativa lodevole; purtroppo però non sono state previste iniziative per attenuare i disguidi cui gioco forza sono andati incontro i residenti del centro storico che già ogni giorno hanno che da fare per far fronte a tante altre problematiche tipo quella dell'assenza di negozi, di servizi e spesso di igiene tra le viuzze di un paese che ha un potenziale enorme, ma che purtroppo viene lasciato troppo a se stesso. A Maenza non manca niente rispetto a Bassiano o Sermoneta, ma rispetto a loro, l'attrazione che ha sui turisti è pari a zero". A proposito di centro storico, è rimasto aperta una sola attività commerciale al suo interno alla faccia del progetto di centro commerciale naturale; e anche dalle altri parti le attività chiudono: "Non fa piacere assistere a tanti cali della serranda. Purtroppo i commercianti che hanno optato per la chiusura non avevano più risorse per proseguire la loro attività e anche le istituzioni sono rimaste immobili. Il CCN è rimasto uno slogan sulla carta e su internet ma nella realtà la situazione è sempre peggiore. Ciò però non mi meraviglia visto che parlando di ciò con un assessore mi sono sentita rispondere che a chi non piace, può cambiare paese!". Altro capitolo e altra problematica, ovvero quella legata ai rifiuti, sia quotidiani con la raccolta porta a porta sia i rifiuti solidi ingombranti: "La mancanza di uno spazio per gli RSU è una carenza che si sente e che le raccolte periodiche non riescono a sopperire. Ancora più grave è però la situazione della raccolta quotidiana. A volte rimane bloccata, in periferia avviene più spesso e i punti di posizionamento dei cassonetti sono assurdi. Accanto ai giardinetti non penso che costituiscano un tocca sana per la salute delle persone o quanto meno, il tanfo che ne deriva non è piacevole". A questo punto il discorso si sposta sulla cultura e Antonella Fiore a tal proposito muove il dito su una questione particolare: "Tra le varie carenze penso che sia gravissimo il fatto che da anni manchi un servizio di biblioteca come si deve. Di certo non manca il personale qualificato ma ciò nonostante gli studenti maentini non possono contare su uno spazio di interscambio culturale e di confronto fondamentale. E' davvero un peccato oltre che una situazione cui mettere riparo al più presto".